Digital
SpotXchange: boom di mobile video e deal privati nel 1° sem. grazie al programmatic
I deal lievitano raggiungendo una quota di oltre il 40% grazie all'uso più avanzato del programmatico. Gli editori, ormai, ricorrono al programmatic per l'esecuzione di deal negoziati direttamente per una visibilità olistica dei rendimenti. L'espansione globale di SpotXchange vede l'apertura di tre uffici internazionali e la crescita del 28% dell'organico globale.
SpotXchange, piattaforma per la monetizzazione dei video per gli editori, ha visto continuare la rapida crescita nel 2015, con l'apertura di tre nuovi uffici, un crescita del 28% dell'organico globale e un incremento dell'800% dell'investimento in mobile video nel 1° semestre 2015.
Con un uso più avanzato del programmatic da parte degli editori, SpotXchange ha registrato una crescita molto consistente della vendita di inventari di qualità attraverso la negoziazione automatizzata, principalmente grazie al maggiore ricorso ai deal privati, che ora comprendono più del 40% delle impression gestite sulla piattaforma.
Rispetto al 1° semestre del 2014, l'uso dei deal privati è aumentato del 112%.
La piattaforma della società con sede a Denver consente agli editori di ricorrere ad uno strumento in grado di supportare sia l'esecuzione di campagne programmatiche (con deal privati e open marketplace) che campagne di vendita diretta, garantendo la massima trasparenza in termini di ottimizzazione dei rendimenti nei vari tipi di deal e inventari video.
Grazie ai prodotti sviluppati per offrire agli editori una piattaforma per la gestione olistica degli inventari, gli investimenti in advertising per il mobile video tramite la piattaforma di SpotXchange, in dollari, hanno segnato un incremento dell'800% rispetto all'anno precedente nel 2° trimestre 2015, secondo quanto dichiarato da Mike Shehan (nella foto), CEO di SpotXchange.
Nelle regioni
- EMEA: 2° trimestre 2015 crescita in investimenti per advertising su mobile video - oltre 1100% (su base annua), 213% (su base trimestrale)
- APAC: 2° trimestre 2015 crescita in investimenti per advertising su mobile video - oltre 2200% (su base annua), 96% (su base trimestrale)
“Assistiamo a una rivoluzione sorprendente nell'ambito del mobile video” ha dichiarato Shehan. “Gli advertiser delle marche ricorrono con entusiasmo al mobile, usato tradizionalmente per obiettivi di risposta diretta, come le modalità di marketing performance-based o cost-per-acquisition. Quest'anno ci attendiamo una crescita significativa dei CPM mobile video con il sempre maggiore ricorso degli advertiser a campagne video su mobile mirate alla costruzione del marchio con investimenti ingenti”.
Gli investimenti in advertising per i media gestiti tramite la piattaforma di SpotXchange hanno segnato un incremento del 67% rispetto all'anno precedente, con il mobile che continua la sua rapida ascesa e ora rappresenta oltre il 19% del totale degli investimenti, a fronte del 4% dell'anno precedente.
Per il 2° trimestre 2015, questo corrisponde a un incremento dell'800% degli investimenti in advertising per il mobile video rispetto all'anno precedente e a una crescita del 69% su base trimestrale.
Nelle regioni
- EMEA: il mobile rappresenta l'11% degli investimenti media effettuati tramite SpotXchange nel 2° trimestre 2015, a fronte dello 0,7% nel 2° trimestre 2014
- APAC: il mobile rappresenta l'29% degli investimenti media effettuati tramite SpotXchange nel 2° trimestre 2015, a fronte del 3% nel 2° trimestre 2014
Dalla fine dello scorso anno, con l'ingente investimento effettuato in SpotXchange da RTL Group, network leader europeo nel settore entertainment, si sono visti un'espansione dell'attività nell'ambito della TV programmatica e il lancio di nuove funzionalità della piattaforma, tra cui previsioni sulle campagne, pacing alert, trasparenza a livello di advertiser nelle transazioni programmatiche dirette e maggiori capacità di monetizzazione delle app, nonché migliori misure di tutela dalle frodi.
“SpotXchange ha compiuto decisivi passi in avanti con lo sviluppo di prodotti mirati a mantenere la posizione di leadership della piattaforma di monetizzazione dei video per gli editori” - ha aggiunto Shehan -. “La nostra piattaforma consente agli editori di controllare il livello delle transazioni, invece di affidarsi a piattaforme di terze parti per la monetizzazione. Gli editori rispondono utilizzando il programmatico non solo per transazioni su open marketplace ma per creare ambienti controllati per deal privati e valutare l'impatto dei deal diretti in una piattaforma unica con visibilità totale sui rendimenti dell'inventario”.
SpotXchange quest'anno ha aperto nuovi uffici ad Amsterdam, Amburgo e Singapore e conta 54 persone in più nell'organico.
Ha acquisito con la piattaforma 140 nuovi clienti, tra cui realtà del calibro di E.W. Scripps, Meredith Local, TV Insider, The Enthusiast Network, Digital Trends e Frequency, oltre a numerose marche di grande notorietà per le quali il programmatico gioca un ruolo sempre più rilevante nell'ambito della strategia di vendita.
La società è anche entrata a far parte del RTL Digital Hub , una collaborazione mirata a sfruttare le sinergie di diversi attori nell'ecosistema video del Gruppo RTL.
AR
Con un uso più avanzato del programmatic da parte degli editori, SpotXchange ha registrato una crescita molto consistente della vendita di inventari di qualità attraverso la negoziazione automatizzata, principalmente grazie al maggiore ricorso ai deal privati, che ora comprendono più del 40% delle impression gestite sulla piattaforma.
Rispetto al 1° semestre del 2014, l'uso dei deal privati è aumentato del 112%.
La piattaforma della società con sede a Denver consente agli editori di ricorrere ad uno strumento in grado di supportare sia l'esecuzione di campagne programmatiche (con deal privati e open marketplace) che campagne di vendita diretta, garantendo la massima trasparenza in termini di ottimizzazione dei rendimenti nei vari tipi di deal e inventari video.
Grazie ai prodotti sviluppati per offrire agli editori una piattaforma per la gestione olistica degli inventari, gli investimenti in advertising per il mobile video tramite la piattaforma di SpotXchange, in dollari, hanno segnato un incremento dell'800% rispetto all'anno precedente nel 2° trimestre 2015, secondo quanto dichiarato da Mike Shehan (nella foto), CEO di SpotXchange.
Nelle regioni
- EMEA: 2° trimestre 2015 crescita in investimenti per advertising su mobile video - oltre 1100% (su base annua), 213% (su base trimestrale)
- APAC: 2° trimestre 2015 crescita in investimenti per advertising su mobile video - oltre 2200% (su base annua), 96% (su base trimestrale)
“Assistiamo a una rivoluzione sorprendente nell'ambito del mobile video” ha dichiarato Shehan. “Gli advertiser delle marche ricorrono con entusiasmo al mobile, usato tradizionalmente per obiettivi di risposta diretta, come le modalità di marketing performance-based o cost-per-acquisition. Quest'anno ci attendiamo una crescita significativa dei CPM mobile video con il sempre maggiore ricorso degli advertiser a campagne video su mobile mirate alla costruzione del marchio con investimenti ingenti”.
Gli investimenti in advertising per i media gestiti tramite la piattaforma di SpotXchange hanno segnato un incremento del 67% rispetto all'anno precedente, con il mobile che continua la sua rapida ascesa e ora rappresenta oltre il 19% del totale degli investimenti, a fronte del 4% dell'anno precedente.
Per il 2° trimestre 2015, questo corrisponde a un incremento dell'800% degli investimenti in advertising per il mobile video rispetto all'anno precedente e a una crescita del 69% su base trimestrale.
Nelle regioni
- EMEA: il mobile rappresenta l'11% degli investimenti media effettuati tramite SpotXchange nel 2° trimestre 2015, a fronte dello 0,7% nel 2° trimestre 2014
- APAC: il mobile rappresenta l'29% degli investimenti media effettuati tramite SpotXchange nel 2° trimestre 2015, a fronte del 3% nel 2° trimestre 2014
Dalla fine dello scorso anno, con l'ingente investimento effettuato in SpotXchange da RTL Group, network leader europeo nel settore entertainment, si sono visti un'espansione dell'attività nell'ambito della TV programmatica e il lancio di nuove funzionalità della piattaforma, tra cui previsioni sulle campagne, pacing alert, trasparenza a livello di advertiser nelle transazioni programmatiche dirette e maggiori capacità di monetizzazione delle app, nonché migliori misure di tutela dalle frodi.
“SpotXchange ha compiuto decisivi passi in avanti con lo sviluppo di prodotti mirati a mantenere la posizione di leadership della piattaforma di monetizzazione dei video per gli editori” - ha aggiunto Shehan -. “La nostra piattaforma consente agli editori di controllare il livello delle transazioni, invece di affidarsi a piattaforme di terze parti per la monetizzazione. Gli editori rispondono utilizzando il programmatico non solo per transazioni su open marketplace ma per creare ambienti controllati per deal privati e valutare l'impatto dei deal diretti in una piattaforma unica con visibilità totale sui rendimenti dell'inventario”.
SpotXchange quest'anno ha aperto nuovi uffici ad Amsterdam, Amburgo e Singapore e conta 54 persone in più nell'organico.
Ha acquisito con la piattaforma 140 nuovi clienti, tra cui realtà del calibro di E.W. Scripps, Meredith Local, TV Insider, The Enthusiast Network, Digital Trends e Frequency, oltre a numerose marche di grande notorietà per le quali il programmatico gioca un ruolo sempre più rilevante nell'ambito della strategia di vendita.
La società è anche entrata a far parte del RTL Digital Hub , una collaborazione mirata a sfruttare le sinergie di diversi attori nell'ecosistema video del Gruppo RTL.
AR


