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Una soluzione inedita al problema idrico da Paris Hilton, SodaStream e la NanoDrop

L'azienda produttrice di gasatori, come spiega ad ADVexpress il Ceo Daniel Birnbaum, ha lanciato un'irriverente campagna digitale globale con protagonista la celebrity americana che, con un tono ironico, presenta un 'concentrato di acqua' sostitutivo delle bottiglie di plastica. Dietro allo spot, un messaggio alle persone di scegliere i gasatori SodaStream evitando sprechi e un eccessivo impatto ambientale.

Chi c'è dietro all'invenzione da parte di Paris Hilton di una NanoDrop, ovvero un 'concentrato' di acqua dal potere grandemente dissetante (in una goccia ci sono 100mila gocce d'acqua), che risolve il prolema idrico e lo spreco di bottiglie di plastica?

La risposta è SodaStream, noto brand produttore di gasatori domestici per l'acqua frizzante, che ha scelto la celebre ereditiera americana per la nuova campagna marketing globale lanciata online il primo di aprile.

Come spiegato ad ADVexpress da Daniel Birnbaum, CEO SodaStream "Bere acqua fresca e potabile e utilizzare un gasatore SodaStream è la soluzione migliore e più economica per il consumatore per non portare pesanti bottiglie di plastica in casa e non inquinare il pianeta. Per questo abbiamo lanciato questa campagna che, con un tone of voice ironico, complice la scelta di un personaggio noto come Paris Hilton, paradossalmente estranea all'area della ricerca scientifica, vuole sensibilizzare con un tono leggero ma con un messaggio chiaro le persone ad effettuare scelte eco-sostenibili".

"La campagna, 100% digital, ha come obiettivo un incremento dell'awareness del brand, ma anche educare le persone, come detto, a scelte più consapevoli" aggiunge Birnbaum. 

In merito alle strategie di comunicazione dell'azienda in Italia, il manager anticipa: "Orientiamo le nostre risorse verso i mezzi digitali e i social media, anche con il coinvolgimento di brand ambassador che promuoveranno in modo originale la convenienza dei gasatori Sodastream che riducono notevolmente l'impatto ambientale. In Italia il consumo di acqua frizzante è molto elevato e c'è un elevato potenziale di penetrazione dei nostri gasatori".   L'azienda è attualmente presente nel 4% delle case italiane, una percentuale ancora bassa rispetto al 7% della Germania e al 20% della Finlandia, pertanto l'obiettivo è incrementare questa quota "fino ad arrivare ad ogni singola casa italiana". 

 

EC