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VivaKi: la spesa pubblicitaria in Rtb e programmatic vale l’11% del video adv

La stima di eMarketer è ancora più ottimistica e parla addirittura di un 19% per il 2014. Non male se si tiene conto che, nel 2013, l’Rtb/programmatic si è fermato al 4% del totale spending in video adv. Positivo l’andamento di VivaKi Aod, che oggi controlla il 4/5% del budget dei centri media digitali del gruppo Publicis e che ambisce ad arrivare al 10% entro la fine del 2014. La crescita di VivaKi Aod è confermata anche dai dati di fatturato: +250% nel 2013 (la struttura è nata in Italia nel 2012) e obiettivo del +10% per il 2014 (ma si potrebbe arrivare al +25/30%).
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I sistemi automatici di acquisto delle campagne digitali sono in forte crescita anche in Italia. Il loro valore aggiunto, come spiegato quest’oggi da Sara Buluggiu (in foto), digital director di VivaKi Aod(Audience on demand) Italia, “consiste nel mettere al centro della pianificazione non più un cluster di utenti presumibilmente interessati a un prodotto, ma persone in tutto e per tutto somiglianti nel comportamento a quelle che hanno già espresso attenzione per quel prodotto o quella categoria di prodotti”.
 
Tale mercato, come precisato dalla Buluggiu nell’ambito del secondo Publisher Day dedicato al video advertising e organizzato da VivaKi Aod in partnership con Videology, StickyADStv e La Place Media, è trainato dal ‘programmatic video’ e dal ‘real time bidding video’. Dove, con il primo si intende quel meccanismo che permette di acquistare in modo veloce e automatizzato spazi/formati pubblicitari video selezionati in base a criteri qualitativi come abitudini, interessi, comportamenti del target; mentre con il secondo si fa riferimento a quella tecnologia che consente ai publisher di mettere le proprie inventory video a disposizione su mercati virtuali dedicati.
 
Nella sua analisi, la Buluggiu si è in particolare soffermata sul valore del comparto, affermando che “sebbene eMarketer preveda che nel 2014 la spesa pubblicitaria in Rtb/programmatic arrivi a rappresentare il 19% del totale spending in video digitale, la stima di VivaKi Aod è di un più conservativo 11%, fisiologicamente in linea con il 4% registrato nel 2013”.
 
Quanto all’andamento di VivaKi Aod, la digital director ha dichiarato ad ADVexpress che, a oggi, la struttura controlla il 4/5% del budget dei centri media digitali del gruppo Publicis, con l’obiettivo di innalzare tale quota fino ad arrivare al 10% entro la fine del 2014.
 
Nata nel 2012, VivaKi Aod ha vissuto una crescita vertiginosa nel 2013, chiuso con un incremento del fatturato del 250%. Quanto all’anno in corso, l’obiettivo è quello di un ulteriore aumento del fatturato del 10%, ma, come affermato dalla Buluggiu, ci potrebbero essere margini per una crescita ancora più consistente, stimabile in un +25/30%. Alla base del successo di VivaKi Aod, oltre alle partnership con Videology e StickyADStv, anche gli accordi strutturati con 60/70 publisher e 25/30 concessionarie.
 
Nel complesso, il mercato del video advertising risulta dunque destinato a crescere anche nei prossimi anni, di pari passo con l’evoluzione della fruizione di contenuti audiovisivi che diventa sempre più multiscreen. La moltiplicazione dei canali di accesso ai contenuti televisivi favorisce, infatti, un importante cambiamento nel comportamento dello spettatore, che appare sempre più propenso a fruire di contenuti video in pillole o parcellizzati in diversi momenti della giornata, anche su piattaforme diverse, come siti di video sharing, program website, Dvr, e contenuti on demand tramite home tv, smartphone e mobile.
 
“Come in altri mercati del mondo anche in Italia il programmatic video è una realtà, con tutte le sfide e le opportunità che questo comporta - ha affermato John Tigg, vicepresident global accounts Videology -. La tecnologia avanzata di Videology e l’esperienza specifica sui mercati locali ci permettono di semplificare le complessità di questo nuovo ecosistema per i nostri clienti, aiutando a colmare lo spazio che ancora esiste tra tv e video. Siamo particolarmente soddisfatti di partecipare oggi a questo Publisher Day di Aod, per prendere parte alla più ampia discussione sulle principali tematiche di un mondo dei media sempre più convergente”.

Mario Garaffa