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Vogue Italia in edicola con 'The China Issue'. Per il numero di giugno 160 pagine di adv e crescita doppia del fatturato sullo stesso mese 2014
La cover stoty si articola in quattro inedite copertine, scattate da fotografi internazionali come Mario Sorrenti, Steven Klein, Craig McDean e Mert and Marcus, che interpretano il fil rouge del numero di giugno: East loves West. Protagoniste delle cover sono donne diverse, colte dall’obiettivo dei quattro fotografi per comporre un ritratto a più voci del Paese asiatico. Il magazine con The China Issue registra nel mese di giugno il record di raccolta pubblicitaria degli ultimi 10 anni con anche 20 progetti speciali per un totale di oltre 60 pagine. Per il sito Vogue.it 2.250.000 visitatori mensili a maggio e un incremento annuo pari al +20%.
Il numero di giugno di Vogue Italia, in edicola in questi giorni, vede protagonista assoluta la Cina e la sua cultura millenaria: The China Issue racconta, attraverso ritratti, scatti unici di fotografi internazionali e interviste a personaggi della cultura e dell’arte, dello spettacolo e della creatività cinese, i valori di un Paese in continua evoluzione ed espansione.
Vogue Italia si impegna su tematiche e argomenti di forte rilevanza sociale, contemporanei e d’avanguardia: con questa special issue, dà voce a una Cina che guarda a Occidente, oltre le proprie tradizioni, verso un modello di modernità estetica che si esprime soprattutto attraverso la moda.
Quattro inedite copertine, scattate da fotografi internazionali come Mario Sorrenti, Steven Klein, Craig McDean e Mert and Marcus, interpretano il fil rouge del numero di giugno: East loves West.
Protagoniste delle cover sono donne diverse, colte dall’obiettivo dei quattro fotografi per comporre un ritratto a più voci del Paese asiatico.
Potenza mondiale in continua evoluzione, la Cina esercita grande attrazione su tutti gli attori del fashion system. Vogue Italia con questo numero speciale si impone come media fondamentale per le aziende che desiderano rafforzare la loro presenza sul territorio Cinese.
La special issue è stata celebrata i giorni scorsi presso la terrazza della Triennale di Milano: un evento ospitato da Franca Sozzani e Riccardo Monti, Presidente di Italian Trade Agency, alla presenza di Luisa Beccaria, Ennio e Carlo Capasa, Anna dello Russo, Andrea Della Valle, Peter Dundas, Kean e Costanza Etro, Guglielmo Miani, Tony Scervino e molti altri.
Vogue Italia con The China Issue registra nel mese di giugno il record di raccolta pubblicitaria degli ultimi 10 anni: con oltre 160 pagine adv, circa 20 progetti speciali per un totale di oltre 60 pagine ed un risultato di fatturato che cresce del doppio rispetto lo stesso mese del 2014.
Forte anche la versione digitale del brand, il sito Vogue.it, che ha stabilito a maggio il risultato eccezionale di 2.250.000 visitatori mensili e un incremento annuo pari al +20%; anche le pagine viste hanno segnato una performance record con 32 milioni di pagine sfogliate e un incremento anno su anno pari al +23%.
Crescite supportare e confermate anche dal mondo social, con oltre 1.750.000 fan su Facebook, 715.000 Twitter followers del profilo brand e quasi 300.000 del profilo del Direttore Franca Sozzani, e dal mondo mobile, che ha ormai raggiunto e superato il mondo desktop in termini sia di audience che di fruizione.
Vogue Italia è inoltre presente su Weibo, la più diffusa piattaforma di microblogging in Cina, su cui il profilo ufficiale conta 300.000 followers - http://weibo.com/vogueitalia - .
Tra le cover story del magazine più famose e controverse si ricordano, “Makeover Madness", luglio 2005, dedicato alla moda dilagante della chirurgia estetica come ricerca della perfezione; "Cleansing”, luglio 2007, che ironizzava sul tormentone del rehab; sempre nel 2007 “No-War”, una presa di posizione contro la guerra; indimenticabile lo statement contro la discriminazione verso le modelle di colore con l’uscita divenuta culto di "Black Issue”, luglio 2008, prima edizione al mondo interamente dedicata alle modelle di colore, divenuta un successo senza precedenti; "Water & Oil", agosto 2010, con Kristen McMenamy che interpreta gli effetti del disastro ambientale nel Golfo del Messico; “Curvy”, giugno 2011, con l'obiettivo di contrastare il dilagare dei disturbi alimentari, specie fra le modelle, e promuovere uno stile di vita più sano anche attraverso una petizione contro i siti pro-anoressia; fino alla più recente "Cinematic", aprile 2014, che denuncia la violenza sulle donne; tutti numeri che hanno sollevato non poche polemiche e raccolto critiche e apprezzamenti, distinguendo Vogue Italia tra le riviste di moda.
Vogue Italia si impegna su tematiche e argomenti di forte rilevanza sociale, contemporanei e d’avanguardia: con questa special issue, dà voce a una Cina che guarda a Occidente, oltre le proprie tradizioni, verso un modello di modernità estetica che si esprime soprattutto attraverso la moda.
Quattro inedite copertine, scattate da fotografi internazionali come Mario Sorrenti, Steven Klein, Craig McDean e Mert and Marcus, interpretano il fil rouge del numero di giugno: East loves West.
Protagoniste delle cover sono donne diverse, colte dall’obiettivo dei quattro fotografi per comporre un ritratto a più voci del Paese asiatico.
Potenza mondiale in continua evoluzione, la Cina esercita grande attrazione su tutti gli attori del fashion system. Vogue Italia con questo numero speciale si impone come media fondamentale per le aziende che desiderano rafforzare la loro presenza sul territorio Cinese.
La special issue è stata celebrata i giorni scorsi presso la terrazza della Triennale di Milano: un evento ospitato da Franca Sozzani e Riccardo Monti, Presidente di Italian Trade Agency, alla presenza di Luisa Beccaria, Ennio e Carlo Capasa, Anna dello Russo, Andrea Della Valle, Peter Dundas, Kean e Costanza Etro, Guglielmo Miani, Tony Scervino e molti altri.
Vogue Italia con The China Issue registra nel mese di giugno il record di raccolta pubblicitaria degli ultimi 10 anni: con oltre 160 pagine adv, circa 20 progetti speciali per un totale di oltre 60 pagine ed un risultato di fatturato che cresce del doppio rispetto lo stesso mese del 2014.
Forte anche la versione digitale del brand, il sito Vogue.it, che ha stabilito a maggio il risultato eccezionale di 2.250.000 visitatori mensili e un incremento annuo pari al +20%; anche le pagine viste hanno segnato una performance record con 32 milioni di pagine sfogliate e un incremento anno su anno pari al +23%.
Crescite supportare e confermate anche dal mondo social, con oltre 1.750.000 fan su Facebook, 715.000 Twitter followers del profilo brand e quasi 300.000 del profilo del Direttore Franca Sozzani, e dal mondo mobile, che ha ormai raggiunto e superato il mondo desktop in termini sia di audience che di fruizione.
Vogue Italia è inoltre presente su Weibo, la più diffusa piattaforma di microblogging in Cina, su cui il profilo ufficiale conta 300.000 followers - http://weibo.com/vogueitalia - .
Tra le cover story del magazine più famose e controverse si ricordano, “Makeover Madness", luglio 2005, dedicato alla moda dilagante della chirurgia estetica come ricerca della perfezione; "Cleansing”, luglio 2007, che ironizzava sul tormentone del rehab; sempre nel 2007 “No-War”, una presa di posizione contro la guerra; indimenticabile lo statement contro la discriminazione verso le modelle di colore con l’uscita divenuta culto di "Black Issue”, luglio 2008, prima edizione al mondo interamente dedicata alle modelle di colore, divenuta un successo senza precedenti; "Water & Oil", agosto 2010, con Kristen McMenamy che interpreta gli effetti del disastro ambientale nel Golfo del Messico; “Curvy”, giugno 2011, con l'obiettivo di contrastare il dilagare dei disturbi alimentari, specie fra le modelle, e promuovere uno stile di vita più sano anche attraverso una petizione contro i siti pro-anoressia; fino alla più recente "Cinematic", aprile 2014, che denuncia la violenza sulle donne; tutti numeri che hanno sollevato non poche polemiche e raccolto critiche e apprezzamenti, distinguendo Vogue Italia tra le riviste di moda.


