Digital
Vox -Osservatorio italiano sui diritti lancia la Mappa dell'Intolleranza italiana. Firma Network Comunicazione
Il progetto di mappatura di Twitter, la cui finalità è una campagna contro le discriminazioni e le intolleranze online, è stato realizzato dall'agenzia che ha creato mappe infografiche di decodifica del sentiment della rete su temi relativi a omofobia, razzismo, misoginia, antisemitismo e intolleranza verso i disabili (1.800.000 tweet estratti nel periodo di rilevazione gennaio-agosto 2014). Dall'indagine emerge che complessivamente la distribuzione dell’intolleranza è polarizzata soprattutto al Nord e al Sud, poco riscontro invece nelle zone del centro come Toscana, Umbria, Emilia- Romagna. L’antisemitismo è un fenomeno in evidenza soprattutto nel Lazio e nel centro Italia, con picco significativo in Abruzzo, nell’area tra L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo.
Presentata a Roma i giorni scorsi, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la prima Mappa dell'Intolleranza italiana, lanciata a gennaio 2014, da Vox -Osservatorio italiano sui diritti (associazione no profit che si occupa di cultura del diritto). Progetto di mappatura di Twitter, la cui finalità è una campagna contro le discriminazioni e le intolleranze online. “Abbiamo mappato i tweet che riguardavano omofobia, razzismo, misoginia, antisemitismo e intolleranza verso i disabili” - dice Silvia Brena co- fondatrice di Vox e Ceo di Network Comunicazione ; - grazie a un software messo a punto dal dipartimento di informatica dell'Università Aldo Moro di Bari e una semantica (scelta delle parole sensibili) individuata da un team di Psicologi della Sapienza Università di Roma coordinata da Vittorio Lingiardi”.Network Comunicazione , che ha ideato il concept del progetto, ha poi finalizzato il lavoro di raccolta dati e di analisi degli stessi con un format innovativo, attraverso la creazione di mappe infografiche di decodifica del sentiment della rete.
Più di un anno di lavoro, otto mesi di monitoraggio di Twitter, 1.800.000 tweet estratti nel periodo di rilevazione (gennaio-agosto 2014) per mappare come detto l’odio razziale, l’omofobia, l’odio contro le donne e contro i diversamente abili, l’antisemitismo.
(vedi allegato)
La geolocalizzazione dei messaggi, punto di forza di questo progetto, ha consentito la definizione delle zone, in Italia, dove l'intolleranza è maggiormente diffusa. Con il supporto e il coinvolgimento di
tre università, Milano (Dipartimento di diritto pubblico italiano e sovranazionale) , Roma e Bari, sono state prodotte 5 mappe termografiche (per ciascun gruppo esaminato) in grado di evidenziare
diffusione e concentrazione del fenomeno.
Dai risultati due sono gli elementi emersi in modo più rilevante. Complessivamente la distribuzione dell’intolleranza, considerati i 5 gruppi, è polarizzata soprattutto al Nord e al Sud, poco riscontro invece nelle zone del centro come Toscana, Umbria, Emilia- Romagna. Una situazione, che si capovolge per quanto riguarda l’antisemitismo, fenomeno in evidenza soprattutto nel Lazio e nel centro Italia. Va segnalato un picco significativo in Abruzzo, nell’area tra L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. L’antisemitismo è presente anche in alcune zone del Nord e del Sud Italia.
Il secondo dato assai preoccupante riguarda la misoginia, sulla quale si concentra la maggioreproliferazione di tweet intolleranti. Il numero di tweet contro le donne, infatti, in 8 mesi è arrivato a 1.102.494, con 28.886 tweet geolocalizzati. Le offese contro le donne hanno registrato una distribuzione nazionale piuttosto uniforme con picchi in Lombardia, Campania, aree tra il sud dell’Abruzzo e il nord della Puglia, Friuli-Venezia Giulia.
“Con Vox, Osservatorio italiano sui diritti, e con i tre dipartimenti universitari di eccellenza abbiamo lavorato a quello che secondo noi è un importante progetto di prevenzione, che ci parla della
possibilità di combattere i fenomeni di intolleranza sulla rete (come il cyber-bullismo)” prosegue Silvia Brena, “ provando a ripensare la nostra narrazione nella consapevolezza che una parola scagliata
come una pietra avvelena le menti e distorce il pensiero. E alla fine può farsi gesto”.
La Mappa verrà donata ai comuni, alle Regioni, alle scuole, a chiunque abbia bisogno di fare un’efficace azione di prevenzione sul territorio.

