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Vueling dà il nome ai suoi aerei con l'aiuto di Facebook e Twitter

La compagnia aerea ha lanciato un concorso europeo per dare un nome originale a 5 dei 18 nuovi aerei cha hanno ampliato la flotta dopo la fusione con clickair. Dal 28 luglio al 2 agosto si potranno inviare le proprie idee visitando il sito ufficiale vueling.com e le pagine Vueling su Facebook e Twitter .

La compagnia aerea Vueling ha lanciato un concorso a livello europeo per dare un nome originale a 5 dei 18 nuovi aerei cha hanno ampliato la flotta dopo la fusione con clickair , avvenuta lo scorso 15 luglio, e che ad oggi conta 35 Airbus A-320. Il concorso è aperto a tutti, clienti Vueling e non.

Dal 28 luglio al 2 agosto si potranno inviare le proprie idee visitando il sito ufficiale vueling.com e le pagine Vueling su Facebook e Twitter . La compagnia ha scommesso sui social network per interagire in maniera più diretta con i propri fan che, attraverso la sola partecipazione al concorso, verranno subito premiati con 10euro di sconto sui voli.

Le 50 proposte più interessanti parteciperanno a una votazione pubblica che si terrà tra il 4 e il 9 agosto. I cinque nomi che avranno ricevuto il maggior numero di voti verranno proclamati vincitori del concorso nella giornata del 12 agosto. L'autore del nome più votato potrà vedere in diretta la realizzazione della sua idea sulla carlinga dell'aereo e sarà premiato con 5 viaggi per due persone (con pernottamento di 2 notti incluso) in qualsiasi destinazione Vueling.

Oltre ai cinque nomi che risulteranno dal concorso, la compagnia ha già un nome per un sesto aereo, Click on Vueling, idea nata dalla creatività degli impiegati della compagnia. Fin dall'inizio, di fatto, Vueling si è affidata ai suoi passeggeri e impiegati per battezzare i suoi aerei: Vueldone, Be Vueling my friend, Vueling voy, Vueling vengo o Absolute Vueling sono solo alcuni esempi. Lo stesso meccanismo è stato attuato anche per i traguardi più importanti: la prima persona imbarcata o coloro che hanno segnato quota 2, 5 e 10 milioni di passegeri trasportati hanno infatti potuto dare il nome al proprio aereo.

SP