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WPP: nel 2010 revenue a 10,8 mld (+7,4%), il 29% dai new media

L'andamento positivo registrato dal Gruppo WPP a fine 2010 prosegue anche a inizio 2011 con revenue a perimetro omogeneo a +8% a gennaio. Le aree più vivaci sono l'Asia e l'America Latina mentre gli Usa confermano ottimi risultati. L'advertising e il media restano i settori più forti, oltre a direct, digital e interactive. Nel 2012 previsioni positive, le elezioni presidenziali negli Usa, le Olimpiadi di Londra e la UEFA dovrebbero accrescere dell1-2% gli investimenti pubblicitari a livello globale.
Il Gruppo guidato Sir Martin Sorrell (nella foto), WPP chief executive, come si legge su Brand Republic, ha ammesso di aver iniziato il 2010 con le dita incrociate, ma di aver registrato nel corso dell'anno un cambio di rotta culminato nel raddoppio del business digitale a dicembre.

Le revenue sono cresciute notevolmente, dallo zero del primo trimestre al +8,5% del quarto, il tasso di crescita più veloce dal quarto trimestre del 2000. Questo fenomeno, insieme a piccole acquisizioni, ha portato le revenues annuale a 10,8 mld di euro (+7,4%).

Il Gruppo si sta ora lavorando per fare in modo che un terzo delle revenue venga dai new media: direct, digital, interactive. Queste tre discipline hanno generato nel 2010 il 29% delle revenue, ma l'obiettivo del Gruppo è accrescere il prima possibile il dato fino al 35% - 40% .

Gli investimenti dei clienti, come riporta Brand Republic, sono cresciuti più rapidamente attestandosi a circa 50 mld di euro (+12,6%). I clienti si sono concentrati sempre più sull'espansione nei mercati emergenti e sul contenimento dei costi nei Paesi Occidentali.
Nonostante il focus sull'Est, Uk ha performato bene durante l'anno, con una crescita delle revenue a perimetro omogeneo pari al 5,9% e profitti passati da 153 mln di euro 172 mln di euro.
L'indebitamento netto è sceso dai 3 mld di euro della fine 2009 a 2,2  mld alla fine del 2010.

Ecco i dati nelle varie Regioni





Nel corso dell'anno c'è stata una crescita del 13% delle attività di media planning & buying del gruppo WPP, grazie ai network globali MediaCom, Mindshare, MEC E Maxus.

Nell'advertising il new billing netto si è attestato a 966 mln di euro grazie a Ogilvy & Mather Worldwide, JWT, Y&R Advertising, Grey e United.

L'andamento positivo registrato a fine 2010 prosegue anche a inizio 2011 con revenue a perimetro omogeneo in aumento dell'8% a gennaio. Geograficamente, le aree più vivaci sono l'Asia e l'America Latina mentre gli Usa confermano ottimi risultati. L'advertising e il media restano i settori più forti, oltre a direct, digital e interactive. La prima parte dell'anno si conferma in linea con le previsioni e mostra risultati nettamente migliori rispetto a quelli dello stesso periodo del 2010.

Nel 2011 la crescita delle revenue a perimetro omogeneo dovrebbe essere in linea con i dati di crescita del 2010. Le previsioni sono di una crescita del 5% sulle cifre attuali. Dopo un 2009 all'insegna dell'ottimismo, rimpiazziato da un 2010 decisamente pessimista, il 2011 per WPP dovrebbe essere l'anno del realismo.
I margini operativi nel 2011 dovrebbero crescere dello 0,5% fino al 13,7% nel 2011, in linea con gli obiettivi annuali e al 14,2% nel 2012, con un obiettivo a lungo termine del 18,3%. 
Riguardo al 2012,  le previsioni sono positive, anche perchè le elezioni presidenziali negli Usa, le Olimpiadi di Londra e la UEFA European Football Championship dovrebbe accrescere dell1-2% gli investimenti pubblicitari a livello globale e nel marketing.