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Guido Barilla: "un cambio di marcia per il Paese nelle logiche di prezzo e di consumo energetico"

Il manager, intervenuto al convegno organizzato a Milano da Fondazione Corriere della Sera in occasione della presentazione del libro 'Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente', di Giuseppe Recchi, dal 2011 presidente di Eni, ha riflettuto sulla necessità che il Paese cambi i criteri di consumo energetico così come le politiche di prezzo se vuole essere un Paese competitivo e guardare al futuro con responsabilità.
È stato presentato oggi a Milano il libro 'Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente', edito da Marsilio, di Giuseppe Recchi, dal 2011 presidente di Eni, con una prefazione di Sergio Romano. All'incontro, svoltosi alla fondazione Corriere della Sera in collaborazione con Fondazione Cariplo, hanno partecipato Guido Barilla, Piergaetano Marchetti, Andrea Bonomi, Paolo Panerai, Giuseppe Recchi e Sergio Romano.

Il libro ripercorre la storia dell'energia nel mondo moderno, guardando alle sfide del futuro, e punta a rendere accessibile a tutti il dibattito sulle nuove fonti energetiche. Il punto di partenza è la rivoluzione dello shale gas, che sta trasformando gli Stati Uniti da paese importatore a grande esportatore.

Così come l'energia a basso costo sta diventando una fondamentale leva di sviluppo per gli Stati Uniti, lo stesso potrebbe avvenire in Italia, se solo le regolamentazioni si confrontassero con il progresso e con le nuove necessità dei tempi. Il volume tocca poi diversi temi, dalla storia del petrolio e del suo sfruttamento agli equilibri geopolitici che questo ha determinato, dalla sostenibilità ai sussidi alle rinnovabili, fino alle occasioni mancate dall'Europa per non perdere il treno delle nuove fonti energetiche.

Dagli interventi che dei relatori nel corso dell'incontro, è emersa a gran voce la priorità per l'Italia di dotarsi di una visione e di una pianificazione energetica che consenta al Paese di guardare al futuro con un atteggiamento che salvaguardi le riserve energetiche ed eviti gli sprechi. 

Qual è il pensiero in tema di risparmio energetico di chi guida uno dei principali gruppi alimentari italiani come Barilla?
Il quadro energetico italiano tracciato da Guido Barilla non è dei più esemplari. "In tema di competitività energetica l'Italia non eccelle. Per un gruppo come il nostro con 30 stabilimenti nel mondo, la maggior parte dei quali in Italia, i consumi energetici legati alla produzione sono considerevoli, siamo pertanto grandi compratori di energia. Putroppo nel nostro Paese i costi dell'energia sono quattro volte superiori rispetto a quelli americani e tre volte superiori rispetto a quelli francesi. Dati che pesano non poco visto che il costo totale dell'energia per il gruppo rappresenta il 5% della produzione e in una situazione di grande tensione sui mercati quale quella attuale per un Paese come il nostro avere un costo energetico alto non è un fattore competitivo"
Il libro, prosegue Barilla, impone una lunga riflessione ai lettori. "La tesi di Recchi è che l'innovazione tecnologica, possa sanare molti problemi degli uomini.Questo massaggio mi ha ricordato quel che mi rispondeva mio padre quando, da fanciullo, preoccupato per alcune vicende, gli chiedevo cosa stesse succedendo nel mondo, dicendomi che il progresso e la fede degli uomini nell'evoluzione avrebbe sanato qualsiasi problema". "Oggi - dichiara il manager - ho qualche dubbio sul potere della tecnologia nel risolvere gravi problematiche che riguardano l'umanità, in primis le questioni legate all'alimentazione, e credo non sia veritiero indurre a pensare che ci sia energia per tutti per i prossimi cent'anni, mentre è fondamentale per il Paese un cambio di marcia perchè sprechi e atteggiamenti scorretti di consumo energetico oggi non sono più sostenibili".