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Interpublic: una Lowe più snella per risanare il bilancio

Durante la presentazione della situazione del gruppo ad investitori e analisti, il chief executive officer Stephen Gatfield e il chairman Tony Wright hanno annunciato un taglio di lameno cinquanta sedi di Lowe Worldwide a livello mondiale. L'obiettivo è tornare a registrare bilanci positivi entro il 2008.

Il Gruppo Interpublic è sul punto di eliminare oltre la metà degli uffici di Lowe Worldwide al fine di tornare a un bilancio positivo dopo quattro anni di difficoltà finanziarie. Il chief executive officer Stephen Gatfield e il chairman Tony Wright (nella foto) hanno comunicato ieri agli investitori a New York che una Lowe più snella tenterà di tornare a generare profitti focalizzandosi su otto mercati strategici in Us, Uk, Francia Brasile, China, india, Svezia e Tailandia.

In tutto, Lowe manterrà 36 uffici a livello mondiale, tagliando almeno 50 delle 83 sedi attuali. Con questa operazione Lowe spera di aumentare le entrate e di ritornare ad un margine operativo del 10% entro il 2008. Le misure di taglio dei costi sono state delineate da Frank Mergenthaler, nuovo chief financial officer di Interpublic, il quale ha annunciato anche una semplificazione dei sitemi finanziari del gruppo. Lowe punta inoltre ad allargare i propri mercati e l'offerta attreverso partnership con agenzie di below the line come Momentum, Initiative, Draft, Jack Morton e R/GA. La reazione iniziale del mercato alla presentazione di Lowe agli investitori e analisti è stata negativa.

Gli ultimi dati del gruppo mostrano una predita netta nelle entrate di 34,2 milioni di dollari, che contrasta con il profitto di 125,3 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La rendita operativa dell'ultimo trimestre è stata di 57,6 milioni di dollari, a fronte dei 312,1 milioni dello stesso periodo del 2004.