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WPP separa definitivamente Grey da AQKA e consolida le attività di back-office di Grey in Ogilvy– ma entrambi i marchi rimarranno distinti e operativi ciascuno sui propri clienti

Il consolidamento fa parte della scissione di Grey da AKQA, avvenuta a maggio, con l’obiettivo di farla confluire in Ogilvy per sfruttare le opportunità di collaborazione fra le due sigle. Dopo l’arrivo, lo scorso luglio, di Baiju Shah a capo di AKQA, è imminente la nomina di un nuovo CEO anche per Grey.

WPP ha consolidato le attività di back-office di Grey e Ogilvy, inclusi finanza, risorse umane e IT, a livello globale. In precedenza, queste funzioni erano gestite da AKQA, ma da quando Grey è stata riallineata a Ogilvy, lo scorso maggio, la loro gestione è stata confermata in seno a Ogilvy Group.

I dirigenti di WPP avevano dichiarato in un'e-mail inviata a tutti i dipendenti a maggio che l'azienda avrebbe "trovato opportunità per approfondire la collaborazione e promuovere la crescita sia di Grey che del più ampio network Ogilvy".

I marchi Grey e Ogilvy rimarranno in ogni caso distinti e ciascuno continuerà a essere al servizio dei propri clienti.

La decisione della holding è stata quindi di separare Grey dalla “sorella” AKQA – le due sigle che erano state oggetto di una vera e propria fusione, di fatto anche anche se non nel nome, fin dal 2020 – dotando ciascuna di una leadership indipendente.

Dopo l’uscita del CEO di Grey London, Conrad Persons, che ha lasciato l'incarico in agenzia a novembre essendo stato promosso Chief of Staff dell’intero Gruppo dal CEO di WPP, Cindy Rose, è previsto che la posizione lasciata vacante sia ricoperta a breve da una nuova nomina. Risale per altro allo scorso luglio la nomina di Baiju Shah, proveniente da Accenture Song, a CEO di AKQA in sostituzione del fondatore dell’agenzia Ajaz Ahmed uscito a ottobre 2024.