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Foreign Office

P&G: al digital il 35% degli investimenti di marketing

Come ha dichiarato il suo chairman, A.G. Lafley, la multinazionale del largo consumo è arrivata a investire fra il 25% e il 35% del suo budget di marketing in ambito digitale.
Come si legge su stampa internazionale, il chairman e ceo di Procter & Gamble, A.G. Lafley (foto a dx), ha recentemente affermato che la multinazionale da lui diretta investe fra il 25% e il 35% del suo budget di marketing sul digitale. Un'affermazione che ha evidenziato come i marketer e i 'pubblicitari' ancora non siano perfettamente allineati nel misurare gli investimenti digital, ma soprattutto quanto sia ormai un dato di fatto che tali investimenti abbiano sempre meno a che fare con i media in senso classico e, appunto, misurabile.

Secondo le stime di Kantar Media, riferite al solo mercato USA,nel 2012 P&G ha investito in display circa il 6,8% del suo budget media complessivo di 2,9 miliardi di dollari. Secondo i dati riportati da AdAge, il budget totale di P&G per il 2012 ammontava a 4,8 miliardi di dollari. Da tali cifre si evince che la cifra destinata al digital potrebbe oscillare fra 1,2 e 1,7 miliardi di dollari - che rapportati ai dati IAB sembrerebbero fuori misura, visto che le stime dell'Interactive Advertising Bureau parlano di 2,5 miliardi di dollari per l'intero comparto del largo consumo USA.

Di fatto, però, i numeri IAB comprendono tutte le forme di advertising digitale, ma non i costi di produzione, di sviluppo, di agenzia e di creazione di contenuti digitali che invece fanno sicuramente parte del conteggio effettuato da Lafley.
Secondo uno studio Gartner, del resto, non più del 30% di ciò che le aziende definiscono "spesa in digital marketing" è destinato ai paid media, mentre il restante 70% si suddivide fra earned e owned media.

Secondo questo tipo di conteggi, quindi, le percentuali indicate da Lafley diventano ben più "realistiche" e mostrano come P&G sia ben più avanti dei concorrenti nell'utilizzo del canale digitale.