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Foreign Office

P&G riorganizza le public relation sotto la guida di Pritchard

Dopo il ritiro di  Christopher Hassall, global external relations officer, che lascerà l'azienda il 30 giugno, lo staff che si occupa a livello globale delle relazioni esterne riporterà direttamente a Marc Pritchard (nella foto), global brand-building officer.  Il gruppo, che attualmente conta 1.200 addetti, verrà ridotto a 800 persone.  La ristrutturazione del reparto relazioni esterne rientra negli sforzi intrapresi dall'azienda per tagliare i costi, con l'obiettivo di risparmiare 10 mld di dollari in 10 anni.
Come si legge su stampa internazionale, Procter & Gamble sta rivoluzionando l'organizzazione del suo dipartimento di public relation, dal momento che il 30 giugno Christopher Hassall, global external relations officer, lascerà il suo incarico per andare in pensione. 

Da quel momento lo staff che si occupa a livello globale delle relazioni esterne riporterà direttamente a Marc Pritchard (nella foto), global brand-building officer. Il gruppo, che attualmente conta 1.200 addetti, verrà ridotto a 800 persone, la maggior parte delle quali si occupa di rispondere al call center e alle e-mail, oltre che di gestire il rapporto con i clienti attraverso i social media. 

Circa 250 individui dei 1200 attuali verranno spostati al dipartimento che si occupa di Ricerca e Sviluppo, mentre un gruppo più ristretto che si occupa degli affari governativi riporterà d'ora in poi al dipartimento legale della multinazionale.

Pritchard  ha affermato che il gruppo deputato alle relazioni esterne, che da sempre lavora insieme al team che si occupa di brand-management,  ora svolgerà la sua attività ancora di più a stretto contatto con esso. La maggiore vicinanza tra i due team aiuterà ad adottare politiche di marketing maggiormente 

P&G può già contare su 100 persone, all'interno del Gruppo comunicazione, denominati 'community manager', che hanno il compito di rappresentare il brand sui social media.  La ristrutturazione del reparto relazioni esterne rientra negli sforzi intrapresi dall'azienda per tagliare i costi, con l'obiettivo di risparmiare 10 miliardi di dollari in 10 anni. In realtà il piano di ristrutturazione del dipartimento relazioni esterne era nei progetti di Hassal già da tre anni.

SP