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ZenithOptimedia ribassa le stime di crescita dell'adv mondiale

L'accelerazione dell'attuale crisi economica, finanziaria e creditizia, ha portato gli analisti del centro media a ribassare le stime: il totale investimenti a livello mondiale non supererà il +4,3% nel 2008 e il +4% nel 2009. Ma per USA ed Europa il quadro è assai più grigio.

Per la terza volta, quest'anno, ZenithOptimedia (nella foto il CEO Vittorio Bonori ) ha ribassato le stime di crescita sugli investimenti pubblicitari formulate alla fine del 2007, che parlavano di un +6,7% alla fine del 2008 e di un ulteriore 6% a fine 2009.

Già due volte, a marzo e a giugno, il centro media aveva rivisto le sue stime in seguito alle prime avvisaglie della crisi statunitense collegata ai mutui subprime e al conseguente peggioramento del clima di fiducia fra i consumatori.

L'accelerazione dell'attuale crisi economica, finanziaria e creditizia, ha portato quindi a un nuovo ribasso. In tutto il mondo, stima Zenith, la spesa pubblicitaria sui grandi mezzi - quotidiani, periodici, televisione, radio, cinema, outdoor e internet - crescerà al massimo del 4,3% nel 2008 e del 4% nel 2009. Una ripresa non ci sarà prima del 2010, quando il totale mondiale della spesa pubblicitaria dovrebbe risalire del 6,1%.

Se si prendono in considerazione i soli mercati Statunitense ed Europeo, però, il taglio previsionale è decisamente più drastico. Gli USA passano dal +3,6% stimato lo scorso giugno (ma a dicembre 2007 si parlava del +4,1%) all'1,6%, mentre nel 2009 la crescita non dovrebbe essere superiore allo 0,7%. Anche l'Europa Occidentale, dal canto suo, vede praticamente più che dimezzate le previsioni di crescita: dal +4% stimato alla fine dello scorso anno, al +1,6% dell'ultimo Forecast. Rispetto agli USA, però, già il 2009 potrebbe vedere una leggera ripresa (+2,6%).

In un simile quadro, però, ZenithOptimedia legge comunque un aspetto positivo, tanto che i suoi analisti tengono a precisare di non intravedere nel breve periodo la possibilità di una vera e propria recessione dal punto di vista degli investimenti: il segno rimarrà infatti comunque positivo, sintomo di un calo ma non di un declino degli investimenti. La crisi più recente, spiega infatti Zenith, arrivò dopo anni di vero e proprio boom (+10,4% nel 2000 e +9,2% nel 1999), e lo stesso accadde in quella precedente dei primi anni '90: oggi lo scenario è ben diverso.