
Gare
Ricola chiude la gara e conferma il media a MEC (Wavemaker)
Si è chiusa con la conferma del business a MEC , guidata dal Ceo Luca Vergani (ora Wavemaker dopo la fusione con Maxus, leggi news), la gara avviata da Ricola per le attività di media planning & buying.
Lo ha confermato ad ADVexpress Luca Morari, AD Divita, la società che dal 2006 distribuisce la gamma di specialità Ricola in Italia. Al pitch, ricordiamo, avevano partecipato anche PHD, Vizeum, InMediaTo e Initiative (leggi news).
"L'azienda ha apprezzato lo sforzo di MEC nel proseguire la collaborazione proponendo nuove risorse, idee e strategie - ha commentato l'AD - un processo certamente difficile per un'agenzia uscente che non può ripensare completamente il lavoro svolto fino ad oggi ed è chiamata ad essere innovatrice. L'agenzia, oggi Wavemaker, ci ha proposto nuovi stimoli nella direzione di una strategia sempre più integrata che contamina mezzi classici, come la tv, con gli eventi e con nuovi modelli per il digitale e i social".
Ad oggi il budget in comunicazione dell'azienda produttrice di caramelle balsamiche e tisane è concentrato per l'85% sulla tv e sugli eventi e per il 15% sul digitale " sottolinea il manager - ma le risorse destinate all'online potrebbero crescere a fronte di progetti interessanti".
"Ricola non ha bisogno di incrementare la brand awareness, già elevata in Italia, con punte del 95%, semplicemente vogliamo rivolgerci a un target giovane non tanto a livello anagrafico e socio-demografico quanto di pensiero e idee, ovvero un pubblico open-minded, amante della natura e della naturalità, che apprezza la scelta dell'azienda di utilizzare solo ingredienti naturali, a cui raccontare i nostri valori di impresa rispettosa dell'ambiente, del territorio e impegnata a favore dell’architettura, dell’arte e della produzione sostenibile, grazie anche al centro erbe Ricola di Laufen, il più grande edificio in argilla d'Europa costruito per garantire che i processi di conservazione delle erbe avvengano a impatto ambientale ridotto" ha spiegato Morari.
Tutte le erbe impiegate da Ricola vengono coltivate in territorio alpino elvetico e provengono da metodi di agricoltura biologica, e senza l’apporto di fitofarmaci e con l’ausilio di lavoro principalmente manuale. Oltre un centinaio delle aziende che coltivano per Ricola operano in regime di coltivazione biologica.
Dal punto di vista creativo, Ricola resta "innovatrice nell'ambito di format classico', senza rinunciare a un tocco di ironia per emergere in un mercato popolato da grandi player ' e per " sdrammatizzare un po' l'immagine che gli italiani, talvolta, hanno delle aziende svizzere, troppo serie e precise" sottolinea l'AD.
A riguardo, abbiamo chiesto a Morari un parere sullo spot Buondì Motta che tanto ha fatto parlare di sè le scorse settimane. Ecco cosa ci ha risposto: "Certamente è una campagna che ha stupito perchè realizzata da un'azienda conservatrice in termini di comunicazione, ma credo sia una scelta orientata ad emergere in un mercato affollato da competitor importanti".
Tornando a Ricola, l'azienda tornerà in comunicazione tra circa un settimana con la campagna per Herb Caramel, la nuova in attesa dei nuovi progetti in arrivo dal 2017. Il brand è attivo sul fronte di diverse sponsorizzazioni come quella recente del Tor des Géants, gara di corsa in montagna che fa parte dei circuito internazionale 5Legend.
Prosegue anche la gara creativa avviata a livello internazionale a cui partecipa anche l'uscente Jung Von Matt per scegliere una nuova agenzia per la campagna di brand in arrivo in Italia entro il 2019.

