Digital

On|Metaverse Summit. Cappannari (AnotheReality): “Le tecnologie del metaverso consentiranno di unire il mondo fisico al virtuale, trasformando le narrazioni in esperienze e simulando o potenziando sempre di più la realtà fisica”

Il 21 aprile si è tenuto il primo evento italiano di respiro internazionale dedicato all’applicazione delle nuove frontiere tecnologiche per le imprese. L’appuntamento organizzato dalla virtual worlds company con Velvet Media, BTO Research, BID e Skilla, ha avuto il proposito di trovare le prime risposte concrete agli interrogativi che stanno sorgendo intorno al fenomeno.

Si è tenuto il 21 aprile On|Metaverse Summit, il primo evento italiano di respiro internazionale dedicato ai mondi virtuali per le imprese organizzato da AnotheReality, operante nello sviluppo di soluzioni immersive XR (extended Reality), in collaborazione con Velvet Media (agenzia marketing impegnata nella comunicazione digitale dell’evento), BTO Research, BID - Break In Data e Skilla e-Learning solutions.

AnotheReality, fondata da Matteo Favarelli, Fabio Mosca e Lorenzo Cappannari (in ordine nella foto), che da anni sviluppa mondi virtuali in ambito business, formazione e intrattenimento, ha organizzato On|Metaverse Summit perché - alla vigilia di una nuova rivoluzione tecnologica - è emersa la necessità di trovare le prime risposte concrete agli interrogativi che stanno sorgendo intorno al fenomeno del metaverso. Il Summit è stato un’occasione di confronto tra i grandi player italiani e internazionali del settore, che si sono interrogati sulle implicazioni che i mondi virtuali avranno sulla vita quotidiana e sull’universo del business a 360°, per preparare le aziende ad affrontare questo epocale cambiamento, senza farsi trovare impreparate.

Un importante tema affrontato da AnotheReality nel corso del Summit è il modo in cui le tecnologie del metaverso cambieranno i paradigmi di narrazione e interazione con la realtà. Infatti, nel corso del tempo la tecnologia applicata ai media ha permesso di massificare la distribuzione delle storie, e quindi delle emozioni, facendole pervenire ad un pubblico sempre più vasto. In questo senso le tecnologie immersive, interfacce ideali verso il nuovo paradigma tecnologico, sono di fondamentale importanza perché sono le prime a poter simulare la realtà in toto, permettendo a chi le utilizza di provare emozioni forti paragonabili a quelle vissute tramite esperienze fisiche.

Questo paradigma apre due strade, la prima è quella di una narrazione che si trasforma in esperienza, la seconda è invece quella della dematerializzazione, che se finora è legata principalmente al cartaceo e al multimediale, diventerà totale, con luoghi fisici, persone e oggetti che avranno un corrispettivo virtuale, dando vita a nuove versioni di realtà e a nuove economie.

Qual è lo stato dell’arte del metaverso? Quali sono le potenzialità del suo utilizzo in ambito aziendale? Quali saranno le principali ricadute sull’economia?

Sono solo alcune delle domande a cui gli ospiti hanno risposto durante il Summit, trattando l’argomento da vari punti di vista, ognuno secondo la propria specializzazione. Fra gli speaker intervenuti Tony Parisi, metaverse strategist, imprenditore, investitore e autore, che ha una visione completa del passato, presente e futuro del metaverso poiché è uno dei padrini, avendo contribuito a creare i codici che ne stanno alla base. Parisi, in streaming da San Francisco, ha spiegato in che modo il metaverso costituirà un’estensione tridimensionale di Internet, e come dovrebbe riprendere lo spirito di apertura e collaborazione che caratterizzava quest’ultimo alle sue origini, al contrario di quello che sta effettivamente succedendo ora con acquisizioni milionarie di NFT e dominio di Meta sul mercato della realtà virtuale.

Altra voce autorevole è quella di Charlie Fink, pioniere di questa tecnologia, che si è focalizzato sui principi fondamentali che la caratterizzeranno in futuro, per poi fare un paragone tra l’evoluzione della realtà virtuale e del metaverso e quella di altri paradigmi tecnologici come web e smartphone. Fink ha anche approfondito quanto le piattaforme che oggigiorno si definiscono come metaverse platform abbiano in comune con l’autentico concetto di metaverso.

Interessante per le aziende è anche la visione di Suzanne Borders, una delle imprenditrici femminili più all’avanguardia nello sviluppo di realtà immersive applicate al data visualization. CEO e co-fondatrice di BadVR, Borders ha spiegato come l’idea sia nata pensando al fatto che il cervello umano è abituato a ragionare immaginando i concetti tridimensionalmente. Quindi, sfruttando le potenzialità delle tecnologie immersive, anche i dati possono essere compresi più rapidamente con una visualizzazione in tre dimensioni. Suzanne Borders unisce a questo concetto, che può agevolare notevolmente il lavoro di piccole e grandi aziende, uno sforzo artistico e creativo per dare alla data visualization una veste grafica rivoluzionaria.


Siamo orgogliosi di essere stati i primi in Italia ad aver riunito un panel di relatori che contribuiscono quotidianamente alla realizzazione della trasformazione virtuale, la più importante rivoluzione tecnologica di questi tempi, dopo quella digitale – ha commentato Lorenzo Cappannari, CEO e co-founder di AnotheReality (nella foto a destra) –. Le tecnologie del metaverso consentiranno di unire il mondo fisico al mondo virtuale, trasformando le narrazioni in esperienze e simulando o potenziando sempre di più la realtà fisica in tanti ambiti. Siamo coscienti che questo salto di paradigma cambierà per sempre il nostro modo di vivere ma siamo fiduciosi che il Summit di oggi sia solo il primo passo di un dialogo serio e costruttivo che accompagnerà il cambiamento, ipotizzando fin d’ora le opportunità e i rischi che ci porterà” - ha concluso Cappannari.


Durante l’evento sono intervenuti altri panelist che hanno dato il loro contributo in vari ambiti, come Arthur Sychov, fondatore e CEO di Somnium Space, che ha parlato di come nei prossimi dieci anni la maggior parte della popolazione mondiale userà tecnologie immersive per larga parte della giornata, sia per scopi lavorativi che ricreativi, e di come il metaverso sarà un luogo controllato solo dagli utenti, senza autorità centrale che imponga limiti.

Principale conseguenza di questa visione è che il metaverso consentirà a coloro a cui è attualmente precluso l’accesso a grandi risorse finanziarie di diventare produttivi, mettendo a frutto la propria creatività e lavorando virtualmente. Dello stesso parere Ori Inbar, Founder di Super Ventures a AWE, che ha sottolineato come gli indicatori di mercato prevedono che lo spatial computing sia pronta a raggiungere una quota di mercato di 1 trilione di dollari entro il 2030 e ha immaginato di essere già in quell’anno per rispondere alla domanda “varrà la pena vivere nel mondo del futuro?”.

Sull’economia si è concentrato invece David J. Namdar, GP di Coral Capital e Co-Founder di NFT.com, che ha illustrato la gestione dei beni e i modelli di business in un’economia di criptovalute, mentre Stefano Capaccioli, Founding Partner di COINLEX, si è soffermato sul paradigma del Web3, una sorta di Internet del futuro dominato dagli utenti in cui non esisterà il monopolio delle grandi società che tutti conosciamo (Meta, Google etc..).

Sul tema degli avatar si è focalizzato, infine, Billy Berlusconi, Founder di Igoodi, che ha raccontato come arriverà presto una nuova era del metaverso in cui avatar fotorealistici integrati con le esatte informazioni antropometriche dell’utente apriranno un nuovo mondo di prodotti e servizi digitali utili alla nostra vita reale.


Il 4 maggio, alle ore 18, presso la sede storica di Istituto Marangoni in Via Verri 4, e in streaming all’interno della piattaforma di Superstudio, la School of Design proporrà "THE FUTURE OF TEACHING. New learning methods and technologies for digital natives", uno spin-off dell'On|Metaverse Summit dedicato al futuro della didattica.