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A Rivoli il Charity Event di For a Smile

A soli cinque mesi di distanza dalla sua nascita, For a Smile, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), il cui obiettivo è migliorare la qualità di vita dei bambini di tutto il mondo, ha già attivato due progetti a sostegno dei più piccoli in Eritrea e in Brasile.

In Eritrea (foto a destra) è stato creato il centro sanitario di Kéren, che in un villaggio di 25.000 abitanti nella regione di Waliku, segue malati di tubercolosi e Aids; in Brasile è attivo il sanatorio-centro sociale 'San Francesco d'Assisi'. Situato in un piccolo villaggio in cui vivono circa 20.000 persone, a 7 km dalla località di Bambui, 600 km dalla città di Belo Horizonte, è nato come lebbrosario e, dopo aver debellato la terribile malattia, è stato trasformato in centro di aggregazione che oggi aiuta soprattutto i bambini e i loro genitori.

Il Charity Event organizzato per il 13 luglio p.v. a Rivoli (Torino), in una location di ambientazione marocchina, sarà una  festa per centinaia di ospiti che vorranno testimoniare il proprio sostegno a For a Smile, ma è innanzitutto il primo momento ufficiale in cui la onlus illustrerà le iniziative che intende mettere in atto per aiutare i bambini di Eritrea e Brasile, due realtà in cui sono stati già avviati dei progetti e che necessitano però di continui investimenti.

Alla serata del 13 luglio parteciperanno, in qualità di sponsor dell'evento, importanti aziende che, sebbene concorrenti sul mercato, hanno deciso di unire le loro forze per raggiungere con maggior intensità un obiettivo di grande valore umanitario: l'aiuto dei bambini del mondo. Compagnia delle Indie, Haier, Hitachi, Kappa, Nec e Stefanel sono gli 'amici' di For a Smile che sostengono, con il loro prezioso contributo, i progetti in Eritrea e Brasile.

For a Smile, che ha scelto come proprio simbolo di riconoscimento un sorriso, espressione semplice e genuina di amore, si augura che lo spirito della serata serva a "trasformare i sogni di For a Smile in tanti piccoli sorrisi" – come dichiara Ludovica Vanni, presidente della onlus.