Mercato

Clementoni festeggia 50 anni e chiude il 2013 a 150 mln (+13%). Budget adv per l'Italia 8 mln

Una crescita media annua del proprio giro d'affari internazionale che si è ripetuta negli ultimi 10 anni e ha portato l'azienda italiana a detenere quote di mercato sempre più consistenti anche fuori dai confini nazionali. La comunicazione è una leva importante per Clementoni che concentra la maggiore parte degli investimenti a ridosso del periodo natalizio con una spesa per il mezzo televisivo che assorbe l'85% del budget totale. Sono invece distribuite durante tutto l'anno le attività di comunicazione legate al web e ai social media.
Dai dati aziendali e dalle strategie del Gruppo per il futuro presentate dall’AD Giovanni Clementoni, alla guida dell’Azienda di famiglia dal 2002, è emersa una realtà industriale forte e competitiva, guidata da strategie di marketing vincenti, che festeggia questo importante anniversario in ottima salute come dimostrano i confortanti numeri.



Un’azienda reattiva e in costante espansione, che negli ultimi 10 anni ha conosciuto crescite a doppia cifra. Una multinazionale che, sempre in quest’arco di tempo, registra un + 9% sul mercato interno e un +20% sui mercati internazionali, per un incremento medio del +13% con un fatturato del Gruppo che si attesta nel 2013 intorno ai 150 mln di euro. È proprio la forte propensione allo sviluppo internazionale, in particolar modo nei mercati europei più importanti senza tralasciare i mercati emergenti, una delle leve del successo aziendale.

Come ha dichiarato ad ADVexpress Gian Luca Perniceni, Global Marketing Director Clementoni, "L'azienda è uno dei top player del mercato europeo. Undicesima per sell out 2012 nel Vecchio Continente. Un ottimo risultato, considerando che al primo posto c'è un colosso come Mattel. E questo successo lo dobbiamo principalmente al fatto che siamo una realtà caratterizzata, oltre che un know how specialistico, da una forte identità organizzativa, che ci permette di essere reattivi e flessibili ai segnali provenienti da un mercato in continua evoluzione. Il comportamento d'acquisto del consumatore tenderà sempre più alla poliedricità, motivo per cui stiamo cercando di essere presenti sui differenti canali che la moderna distribuzione offre. E anche la nostra strategia media riflette i mutamenti in atto nel comportamento dei responsabili d'acquisto. Ogni anno investiamo in marketing e comunicazione circa il 10% del giro d'affari a livello globale (105 mln nel 2013)."

Clementoni concentra la maggiore parte degli investimenti in comunicazione a ridosso del periodo natalizio con una spesa per il mezzo televisivo che assorbe l'85% del budget totale. Sono invece distribuite durante tutto l'anno le attività di comunicazione legate al web e ai social media. I partner in comunicazione sono: Max Information per la creatività, A-farm per il web, Hub09 per le attività social e Media Italia per le pianificazioni.

Strategico anche l’ingresso in nuovi segmenti di mercato del settore giocattolo. Ne sono perfetta testimonianza il nuovo Clem Station, il vero touch screen per l’età prescolare sicuro, educativo e divertente, così come l’ampliamento della gamma dei tablet - ora a partire dai 3 anni - lanciata lo scorso Natale con Clem Pad, progettato per i bambini in età scolare con schermo touch capacitivo da 7’’ e tanti contenuti ed App educative sviluppati completamente all’interno dell’Azienda. Una penetrazione che valorizza la carica di innovazione di Clementoni, forte non solo nella profondità di gamma ma anche nell’ampiezza della sua proposta.

“Sono orgoglioso di poter celebrare questo importante appuntamento che parla di una storia nata 50 anni fa da una grande intuizione di mio padre, Mario Clementoni." ha commentato Giovanni Clementoni "Nel suo percorso cinquantennale Clementoni ha ‘costruito conoscenza’ e continuato, senza soluzione di continuità, ad evolvere ed incrementare il proprio background di competenze anche attraverso collaborazioni consolidate e sempre operative, con molte prestigiose Università italiane con l’obiettivo di costruire giochi a forte valenza educativa. Esiste inoltre una struttura interna con una formazione specialistica nell’ambito della psicologia dell’età evolutiva che si occupa delle relazioni con enti di ricerca e specialisti esterni all’azienda. Questa equipe organizza e gestisce direttamente attività di ricerca sul campo, coinvolgendo bambini e genitori, ne analizza i risultati, li interpreta e li traduce in input e indicazioni fruibili da chi si occupa di sviluppare giochi. Fondamentale l’apporto quotidiano della nostra struttura organizzativa, una “comunità” dove dialogano expertise diverse ma tutte guidate dalla stessa passione: quella per il bambino. La nostra prospettiva oggi è quella di guardare l’Europa e il mondo come un’unica arena competitiva fatta da competitor diversi e mercati caratterizzati da esigenze specifiche. Fare giochi educativi in lingua vuol dire ‘entrare’ nella cultura locale, conoscerla approfonditamente e proporre di conseguenza giochi che siano anche degli adeguati ‘strumenti formativi’”.