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Da GroupM a WPP Media: la holding studia il rebranding della media investment company in un’ottica di ‘semplificazione’

Secondo quanto riportato da numerose testate di settore internazionali, WPP avrebbe in programma di rinominare la sua divisione investimenti media, segnando un cambiamento strategico dopo oltre due decenni. Il rebranding, previsto prima dell’estate, avrebbe l’obiettivo di semplificare il portfolio media della holding guidata dal Chairman Mark Read per allinearsi meglio a concorrenti come Publicis Media e Omnicom Media Group.

Nessuna conferma o smentita ufficiale da parte della holding – “Non commentiamo i rumour” –, ma secondo la stampa estera di settore WPP sarebbe pronta a cambiare prima dell’estate il nome di GroupM: la struttura, che con le sue quattro principali agenzie – Mindshare, Wavemaker, EssenceMediacom e T&Pm – impiega circa 40.000 persone, più di un terzo
della forza lavoro globale di WPP e gestisce budget media per un valore di 63 miliardi di dollari, potrebbe essere ribattezzata WPP Media.

Il rebranding proseguirebbe la fase di ‘ristrutturazione’ e ‘semplificazione’ avviata dal CEO di GroupM Brian Lesser (a destra nella foto), al suo rientro dopo qualche anno, nel settembre 2024, che già a gennaio 2025 aveva eliminato le posizioni di CEO globali per le singole agenzie e nominato Emily Del Greco, proveniente da McKinsey & Company, Chief Operating Officer (COO) globale (leggi news).

A questo proposito, AdAge ipotizza che nell'ambito del processo di semplificazione siano previsti licenziamenti legati al consolidamento dei singoli team delle agenzie media.

L’eventuale decisione di ribattezzare la media investment division appare peraltro in linea con quanto dichiarato dal CEO di WPP Mark Read (a sinistra nella foto), che annunciando i risultati trimestrali, pochi giorni fa (leggi news), aveva definito il 2025 “un anno di transizione” per la holding.