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Smartitaly Communications: 15 anni di attività e una sfida. Prandi: "Prepariamo un’alleanza strategica con altri player per creare un ecosistema della comunicazione integrata. In trattativa con società tech e di eventi. Aperti anche a creatività e media"
Smartitaly Communications, agenzia di comunicazione strategica fondata da Andrea Prandi (nella foto), celebra oggi il suo 15° anniversario.
In questi anni la società ha mantenuto invariata la propria missione e il proprio impegno di promuovere il Made in Italy e l’innovazione italiana.
Dal 2011 Smartitaly Communications affianca, infatti, le grandi aziende, PMI e Start-up che presidiano settori strategici dell’economia del Paese – dall’energia alla finanza, dall’aerospazio alle assicurazioni, fino al design di alta gamma –, contribuendo a rafforzare l’identità competitiva del sistema Italia.
L’agenzia ha saputo intercettare i cambiamenti che hanno attraversato, e continuano ad attraversare, il tessuto produttivo e imprenditoriale italiano, posizionandosi come partner di riferimento per realtà consolidate, associazioni, istituzioni, innovatori, come GES Green Energy Storage, specializzata nella massa a punto di batterie a idrogeno, e per tutti i protagonisti dell’ecosistema economico e tecnologico nazionale, aiutandoli a interpretare queste trasformazioni e a restare competitivi in un contesto in continua evoluzione.
«Tra le prime aziende ci sono state Samsung, Banca Generali ed Enel. Poi sono arrivate gare molto importanti, come quelle legate al G20 e ai progetti di ICE insieme a Cassa Depositi e Prestiti" ricorda ad ADVexpress Prandi. Abbiamo realizzato grandi progetti che ci hanno fatto crescere, penso ad esempio alla nascita di Vaielettrico (testata giornalistica italiana specializzata nei temi della mobilità elettrica e dell’energia sostenibile) insieme a Mauro Tedeschini e Massimo Degli Esposti, o alle collaborazioni nel settore energia e infrastrutture. Abbiamo inoltre lavorato con una delle principali fiere del settore energetico a Rimini, seguendo progetti di comunicazione integrata a 360 gradi: dal branding ai contenuti, fino agli eventi".
Fra i principali asset dell’agenzia, un team interdisciplinare di una ventina di professionisti composto da un mix di profili che combinano competenze di comunicazione strategica, media relations, produzione di contenuti e comunicazione corporate, relazioni istituzionali, organizzazione eventi, ma anche creative e digitali. La presenza di giornalisti professionisti tra i collaboratori garantisce un approccio editoriale rigoroso, capace di costruire narrazioni autentiche e di impatto per i clienti, che vengono supportati con strumenti e metodi personalizzati. Una squadra che sa parlare il linguaggio dell’informazione, delle istituzioni e dei mercati, mettendo al centro la qualità della comunicazione come leva per costruire una reputazione solida, senza dimenticare le opportunità di sviluppo e di business dei propri clienti.
“L’avvento del digitale ha offerto alle aziende nuove opportunità ma ha anche evidenziato nuovi rischi – sottolinea il fondatore e CEO di Smartitaly -. Se i contenuti che vengono generati non sono di qualità o sono poco credibili il rischio è la perdita di fiducia. Specialmente nei settori più innovativi o tecnologici è necessaria esperienza e competenza. Le persone sono importanti. Le relazioni anche. I KPI a volte spingono a far prevalere la quantità sulla qualità. Noi aiutiamo i nostri clienti a fare le scelte che li rendono più credibili così che oltre a generare contenuti generino fiducia”.
Negli ultimi 15 anni, Smartitaly ha consolidato la struttura organizzativa e per il futuro intende continuare ad evolversi insieme al mercato, investendo nelle nuove competenze digitali, nel presidio dei canali emergenti e nel rafforzamento delle relazioni, per offrire ai propri clienti un supporto strategico concreto, mantenendo al centro la qualità, la creatività e la passione che la contraddistinguono fin dalle origini.
Il quindicesimo anniversario rappresenta per Smartitaly un importante momento celebrativo, ma anche una nuova occasione per riaffermare il proprio impegno nel raccontare imprese, innovatori, tecnologie e progetti che rendono grande il nostro Paese.
In questa prospettiva, Smartitaly sta lavorando alla costruzione di un’alleanza strategica con altri partner del settore. "Siamo in trattativa con società specializzate nell’organizzazione di eventi e realtà tecnologiche innovative - anticipa Prandi ad ADVexpress - ma siamo interessati anche a fare rete con agenzie creative, centri media e agenzie di public affairs. L'obiettivo è diventare un player completo, con una proposta di valore unica sul mercato e in grado di offrire ai propri clienti una gamma ancora più ampia di servizi e competenze. Come gruppo fatturiamo oltre 2 milioni di euro, ma per competere in alcune gare europee o di grandi dimensioni serve uno step ulteriore. Per questo stiamo costruendo un’alleanza con partner specializzati in tutte le discipline. L’obiettivo è creare un consorzio di aziende italiane che mantengano la propria indipendenza ma possano presentarsi insieme sui grandi progetti. Stiamo dialogando con partner che, complessivamente, superano i 500 milioni di euro di fatturato. È una dimensione necessaria per partecipare a gare che sempre più richiedono non solo contenuti e strategia, ma anche sviluppo tecnologico, piattaforme digitali, analisi dati e intelligenza artificiale. Se non hai partner forti su questi aspetti, non puoi essere protagonista. Noi continuiamo a occuparci di consulenza strategica, ma oggi serve un mix tra creatività, contenuti e tecnologia".
E sull’intelligenza artificiale che idea si è fatto? «L’IA è uno strumento utile e indispensabile, ma va governata. Oggi vediamo molti contenuti che si assomigliano tutti, soprattutto sui social professionali come LinkedIn. Un pubblico evoluto capisce subito quando un testo è stato generato artificialmente, e questo rischia di far perdere credibilità. Il nostro mestiere, invece, è costruire reputazione e fiducia. Per questo l’esperienza resta fondamentale. Devi essere aperto alla tecnologia, ma devi anche saper leggere il non detto. A volte un imprenditore o un politico ti comunica una cosa, ma l’esperienza ti fa capire che in realtà vuole dirne un’altra. Questo l’intelligenza artificiale ancora non riesce a farlo. La tecnologia oggi è indispensabile, soprattutto per monitorare dati e sentiment, ma servono ancora intuito, esperienza e capacità relazionale.»
Tornando con il pensiero a 15 anni fa, il manager ricorda: "All'epoca abbiamo scommesso su un’idea semplice ma ambiziosa: promuovere il Made in Italy e l’eccellenza delle imprese del nostro Paese. Oggi, guardando indietro, siamo orgogliosi di aver accompagnato decine di realtà italiane straordinarie di grandi e piccole dimensioni nel loro percorso di crescita, aiutandole a costruire reputazione, fiducia e credibilità e contribuendo a raccontarne il valore. Siamo nati per offrire un presidio culturale e professionale a servizio del sistema Italia e siamo determinati a proseguire su questa strada, consapevoli che il ruolo della comunicazione è oggi più centrale che mai per chi intende competere su scala internazionale, valorizzando la propria identità e costruendo relazioni durature nel tempo”.
Dopo quindici anni l'approccio della company è rimasto lo stesso: "Noi partiamo sempre dalla comunicazione strategica. Analizziamo ciò che l’azienda fa e, soprattutto, i suoi obiettivi, per capire quali siano le azioni migliori. In alcuni casi entriamo molto in profondità nelle strategie aziendali e consigliamo il mix più efficace di investimenti in comunicazione. Spesso si parte dalle media relation, perché sono molto cost-effective, ma poi lavoriamo anche su sito internet, social media, branding e immagine coordinata. Per alcune aziende gestiamo tutte le attività, soprattutto i grandi gruppi, con altre interveniamo per risolvere problemi specifici. Ricordo ad esempio il nostro lavoro per Samsung nella gestione di una crisi che divenne un caso mondiale. Abbiamo costruito una strategia ad hoc".
Anche le mission di Smartitaly è rimasta la medesima di 15 anni fa, sottolinea Prandi: "L’idea iniziale era aiutare il Made in Italy e gli imprenditori italiani, mettendo a disposizione il nostro know-how per dare una mano al Paese. L’idea maturò già ai tempi di Edison. In quegli anni facevo molta attività di coaching con start-up, collaboravo con Expo, con il Politecnico di Torino e quello di Milano, e ho fatto parte dell’Agenda Digitale italiana. Devo anche ringraziare Edison, che mi consentì di svolgere molte attività associative. Da subito abbiamo costruito un modello che unisce comunicazione tradizionale e digitale: le media relation restano il nostro core business, ma oggi le aziende chiedono sempre di più social media, contenuti e piattaforme digitali".
Qual è la sfida dei prossimi anni? «Per quindici anni abbiamo dimostrato che anche una boutique della comunicazione può offrire un servizio molto personalizzato e di qualità. Ma se vuoi giocare partite più importanti devi alzare il livello. L’obiettivo adesso è crescere senza perdere identità, mantenendo la nostra missione: mettere il nostro know-how al servizio del Made in Italy e dell’innovazione italiana.»
Biografia di Andrea Prandi
Prima di fondare SmartItaly Communication, Andrea Prandi è stato Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne di Edison e membro del cda della Fondazione. Ha diretto precedentemente le Relazioni Esterne di Merloni Elettrodomestici (Indesit) e l'Ufficio Stampa di Omnitel. E' stato anche giornalista al Resto del Carlino e direttore divisione corporate di Edelman dove ha lavorato per aziende come Tezas Instruments, UPS, Ericsson e Walt Disney. È stato presidente Ferpi e nel 2013/14 ha fatto parte dell’unità di missione di Palazzo Chigi per l'agenda digitale. Per la promozione del digital nel 2012 ha fondato Smartitaly.

