
Mercato
Vergani (Wavemaker): "Nel 2018 billing a +2%, i ricavi crescono a doppia cifra grazie ai servizi più innovativi, che valgono il 50% del fatturato. Le gare? Spesso competiamo con i colossi della consulenza"
A margine della presentazione dei risultati della ricerca Momentum, condotta da Wavemaker su tre grandi categorie Retail in Italia (leggi news), Luca Vergani, Ceo dell'agenzia media di GroupM, ha fatto il punto sull'andamento del mercato e del business.
"Il mercato non è particolarmente brillante - ha esordito Vergani - . Gran parte del decremento è dovuto alla scelta di alcune grandi multinazionali di disinvestire in Italia, mentre crescono gli investimenti da parte delle aziende del settore tech; questo si traduce in un sostanziale bilanciamento che porta a un risultato pari a +1%/+2% a seconda degli anni. Google e Facebook continuano a crescere, Amazon anche. Guardando ai diversi mezzi, la tv quest'anno si è difesa bene anche grazie alla presenza di eventi sportivi importanti, mentre la stampa continua a soffrire".
Per quanto riguarda in modo specifico Wavemaker, la società è molto focalizzata sul rispondere al meglio alle esigenze dei clienti, attraverso l'offerta di servizi che vanno ben oltre quelli tradizionali legati alle attività di planning & buying e che rappresentano il futuro delle agenzie media e il fulcro della loro trasformazione in 'consulenti'. "I ricavi crescono a doppia cifra proprio grazie alle aree di business 'innovative', come i nuovi servizi di consulenza, content, eventi, tech e digital. Basti pensare che da questi prodotti non classici deriva ormai il 50% del fatturato", ha detto Vergani, aggiungendo che "il billing nel 2018 cresce del +2% (nel 2017 il billing era pari a 1,690 mld di euro secondo i dati RECMA, ndr.)".
"Bisogna tenere presente che oggi il billing non riflette correttamente le attività di una struttura come Wavemaker, attiva in aree di business il cui impatto non si evince dal billing - ha fatto notare Julian Prat, chief strategy officer Wavemaker - . Per questo motivo trovo che anche la classifica stilata da RECMA dovrebbe tenere conto anche di altri parametri".
"Il nostro obiettivo è riuscire a farci percepire dalle aziende come dei consulenti che possono interpellare per risolvere problemi legati al business, esattamente come le società di consulenza, con le quali peraltro ci troviamo sempre più a dover competere in sede di gara - ha spiegato Vergani -. Il lancio delle divisioni Tech e Content va proprio in questa direzione. Un'altra priorità per Wavemaker è il Precision marketing: in UK è stata già aperta una unit dedicata a questo e nel 2019 lavoreremo molto su questo fronte anche in Italia".
Serena Piazzi

