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Harmont & Blaine fa il bis con Cannavaro

L'azienda di abbigliamento maschile sportivo di classe ha di nuovo ingaggiato come testimonial il celebre calciatore, già volto del marchio nel 2006. Il marchio del bassotto presenterà il nuovo volto della prossima campagna pubblicitaria il 26 ottobre durante una conferenza nel negozio in Via Montenapoleone a Milano.  Harmont&Blaine ha chiuso il 2008 con un fatturato di 40 mln (+19%) e investe in comunicazione circa il 6% del fatturato, concentrandolo soprattutto su stampa.
Anche quest'anno Harmont & Blaine sembra proprio aver deciso di fare il bis e ingaggiare, come testimonial, il personaggio italiano più noto nel mondo, Fabio Cannavaro.
Già testimonial dell'azienda di abbigliamento nel 2006, quando contribuì alla vittoria dell'Italia ai mondiali, quest'anno il celebre calciatore, come si può immaginare dal profilo ritratto sull'invito alla stampa per la conferenza di domani, 26 ottobre, a Milano, dovrebbe tornare ad essere il volto del marchio reso celebre dal bassotto che ne rappresenta il logo.

L'anno scorso il marchio aveva identificato in Alessandro Gasmann il volto pubblicitario per le proprie campagne, un'incona che è stata protagonista delle campagne stampa a sostegno delle collezioni  autunno/inverno 2008-2009 e primavera/estate 2009 Harmont & Blaine pianificate sui principali quotidiani e periodici.
L'azienda di abbigliamento sportivo maschile di classe presente in Italia con 30 negozi monomarca, nei principali paesi europei e negli Emirati Arabi, in Cina, Russia, Messico e negli USA, ha registrato negli ultimi cinque anni un trend di crescita continua, con incrementi pari a circa il 30% ogni anno. 34,5 milioni di euro di fatturato nel 2007 (+27,7%) che hanno raggiunto i 40 mln nel 2008 grazie a una crescita del +19%.

Nel corso della conferenza stampa del 26 ottobre presso il negozio di via Montenapoleone a Milano l'azienda di cui è ad Domenico Menniti (foto1)presenterà i propri dati di fatturato 2009 e lancerà la nuova campagna pubblicitaria. Il mezzo più strategico per il brand è la stampa, seguita dall'affissione, anche se stando ai primi rumors sembra essere intenzionato a testare anche l'efficacia dei nuovi media. La creatività è gestita internamente. L'anno scorso l'investimento in comunicazione tra il secondo semestre 2008 e il primo semestre 2009 è stato di 3 mln di euro. L'azienda investe generalmente in comunicazione circa il 6% del fatturato.

Elena Colombo