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“A chi lo dici? Consigli e strategie per comunicare con rispetto” il primo libro di Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili

Il volume è la terza uscita della serie Erickson "Dipende da me!", collana che vuole aiutare i ragazzi e le ragazze a diventare protagonisti consapevoli del loro percorso di crescita, sostenendoli nello sviluppo e aiutandoli a sviluppare idee, valori e obiettivi personali

Il primo libro a firma di Rosy Russo, edito da Edizioni Centro Studi Erickson, si propone di offrire agli studenti un contributo pratico, fatto di storie, quiz, questionari e esercizi. L’obiettivo è allenare le nuove generazioni alle buone pratiche di comunicazione in un contesto dove, ormai, le relazioni sociali passano attraverso gli strumenti digitali, trasformandone profondamente le dinamiche. Oggi, infatti, il 94% degli adolescenti utilizza internet per parlare con gli amici, tramite chat e messaggistica online, il 95% ha almeno un profilo social e oltre il 98% utilizza il canale WhatsApp per comunicare. 

Inoltre, secondo i dati del Safe Internet Center Italiano, coordinato dal Miur: il 38,5% dei giovani confessa di non conoscere personalmente almeno la metà degli amici virtuali, l’11,6% dice di aver avuto veri contatti con circa un quarto, il 6,1% con pochissimi di loro e il 68% almeno una volta si è imbattuto in un profilo falso. 

“Ho scritto questo libro pensando alla Rosy ragazza e guardando i miei figli crescere; che fatica entrare in relazione con gli altri cercando di restare fedeli a sé stessi ma allo stesso tempo cercando di comprendere gli altri e le loro peculiarità.  Il segreto sta forse nella consapevolezza che, entrare in relazione con le persone che incontriamo nella nostra quotidianità digitale e analogica, dipende anche da me. Dalle parole che scelgo, dagli strumenti che utilizzo e dal contesto in cui mi trovo.“ - dichiara Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili –  È un passo in più nel percorso che stiamo portando avanti, da più di 6 anni, con Parole O_Stili per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali. Ci tengo a sottolineare che è un libro frutto del lavoro di questi anni e delle tante persone che abbiamo incontrato e con le quali abbiamo lavorato“.

“A chi lo dici?” spazia tra comunicazione reale e virtuale, tra litigi, amicizie e rapporti appena nati: le storie narrate in ogni singolo capitolo mostrano come comunicare fa la differenza e come, in fondo, scegliere le parole giuste dipende da ciascuno di noi. Ad aiutare giovani lettori e lettrici nel percorso, i principi del Manifesto per la comunicazione non ostile che, come una mappa o una bussola, indicano la direzione per una comunicazione consapevole e rispettosa.  

Le parole che si scelgono quando si parla con qualcuno raccontano la persona che si è, rappresentano, fanno da ponte con gli altri. E hanno sempre delle conseguenze, piccole o grandi, che si usino dal vivo o online. Alcune volte ci vogliono l’attenzione e la scrupolosità di un maestro: serve misurare bene le parole, aggiungere un sorriso e aspettare il giusto tempo perché il nostro messaggio arrivi all’altra persona. Altre volte, invece, comunicare significa restare all’erta a cercare il messaggio che l’altro ci sta inviando. 

Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili e MiAssumo, owner di SpazioUau. Madre di 4 figli, creativa dalla testa ai piedi, consulente di comunicazione e formatrice.

Parole O_Stili, l’associazione Parole O_Stili è nata a Trieste nell’agosto 2016 con l’obiettivo di responsabilizzare e educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile. Promuove i valori espressi nel Manifesto della comunicazione non ostile e si rivolge a tutti i cittadini consapevoli del fatto che «virtuale è reale» e che l’ostilità in Rete ha conseguenze concrete, gravi e permanenti nella vita delle persone. Parole O_Stili lavora con le scuole, le università, le imprese, le associazioni e le istituzioni nazionali e territoriali per diffondere le pratiche virtuose della comunicazione in Rete, e per promuovere una consapevolezza diffusa delle responsabilità individuali.