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AGCOM: Cresce il comparto tv, dominato da Rai, Mediaset e Sky

Dalla presentazione dei dati di bilancio dell'AGCOM emerge un panorama televisivo multicanale in cui calano gli ascolti delle tv generaliste e crescono quelli delle tv tematiche, ma con una netta preponderanza dei tre grandi gruppi che si distribuiscono i ricavi del comparto: Rai (30,9%), Mediaset (39%) e Sky Italia (29,3%).
Corrado Calabrò (nella foto), presidente dell'AGCOM, raggiunto il termine del suo mandato, ha esposto ieri, 2 maggio, i dati di bilancio di Agcom, relativi al periodo 2005/2012, descrivendo uno scenario in lenta mutazione ma che conserva alcuni caratteri del passato. Calano gli ascolti delle reti generaliste (erano l’85% nel 2005, circa il 73% un anno fa), ma permane fondamentalmente la tripartizione dei ricavi tra Rai (30,9%), Mediaset (39%) e Sky Italia (29,3%), che, subentrato nel 2009, è riuscito a scalzare il duopolio.

Cresce del 27% l'audience delle tv tematiche, che si rivelano le protagoniste del panorama attuale, molto più diversificato che in passato, sia grazie alla crescita dell'offerta di canali pubblici che a pagamento. “Il panorama é
destinato a un’ulteriore evoluzione in virtù dell’utilizzazione del dividendo digitale che avverrà con l’asta che sostituirà il beauty contest, la quale ridefinirà lo spettro in coerenza con la redistribuzione delle frequenze e la razionalizzazione del loro uso prefigurate nella Conferenza di Ginevra del febbraio scorso”.annuncia Calabrò, che rinnova il suo impegno rivolto al miglioramento della qualità dei programmi, asset fondamentale per i gruppi televisivi, che operano nel nuovo mercato digitale.

Calabrò ha osservato che lo sviluppo di Internet in Italia è penalizzato dal fatto che la TV domina ancora tra i mezzi di informazione, non solo in termini numerici, ma anche come influenza sull’opinione pubblica. Il web è dipinto come fanalino di coda dell'universo mediatico, ed appare ancora lontano dall'essere valorizzato in tutto il suo potenziale.