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Alessandro Proto, quattro milioni per acquistare Pubblico Edizioni
Lo ha reso noto il gruppo dell'immobiliarista ribadendo “il proprio interesse formale” nell’acquisizione di Pubblico Edizioni Srl, società editrice di “Pubblico Giornale” il quotidiano diretto da Luca Telese che il 31 dicembre scorso ha sospeso le pubblicazioni.
Proseguono le trattative della Proto Organization Ltd per l’acquisizione della società editrice di “Pubblico Giornale” , il quotidiano diretto da Luca Telese che il 31 dicembre scorso, ha sospeso le pubblicazioni.
Lo ha reso noto il gruppo di Alessandro Proto (in foto) ribadendo “il proprio interesse formale” nell’acquisizione di Pubblico Edizioni Srl. L’investimento previsto da parte della Proto Organization Ltd nella proposta d’interesse, manifestata con l’invio di un documento formale a firma dello stesso Alessandro Proto, è di 4 milioni: “2 per finanziare la testata e 2 per sviluppo tecnologico, editoriale e redazionale della società”.
Qualche giorno fa Luca Telese aveva rifiutato l’offerta da due milioni di euro per questioni legate alla “linea editoriale” che il finanziere milanese vorrebbe a favore del centrodestra. Lunedì 21 gennaio, si è tenuta l’assemblea dei soci di “Pubblico Edizioni srl” che, alla presenza di un notaio, ha definito la procedura di messa in liquidazione dell’azienda.
Lo ha reso noto il gruppo di Alessandro Proto (in foto) ribadendo “il proprio interesse formale” nell’acquisizione di Pubblico Edizioni Srl. L’investimento previsto da parte della Proto Organization Ltd nella proposta d’interesse, manifestata con l’invio di un documento formale a firma dello stesso Alessandro Proto, è di 4 milioni: “2 per finanziare la testata e 2 per sviluppo tecnologico, editoriale e redazionale della società”. Qualche giorno fa Luca Telese aveva rifiutato l’offerta da due milioni di euro per questioni legate alla “linea editoriale” che il finanziere milanese vorrebbe a favore del centrodestra. Lunedì 21 gennaio, si è tenuta l’assemblea dei soci di “Pubblico Edizioni srl” che, alla presenza di un notaio, ha definito la procedura di messa in liquidazione dell’azienda.

