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Blei cresce in Turchia con le testate di Turkuvaz. Primo bimestre a +8%

Tra i progetti della concessionaria, la possibile apertura di una sede fuori dall'Italia. Come già pubblicato da ADVexpressBlei ha recentemente acquisito la raccolta dei mensili e settimanali dell'editore, tra cui Harper’s Bazaar, Cosmopolitan Cosmo Girl, Esquire e Forbes. La tendenza è creare delle operazioni tailor-made per il mercato italiano. Forte l'attenzione di Blei ai Paesi emergenti, in particolare Russia, Cina e India.
Come già pubblicato da ADVexpress (vedi notizia correlata), Blei ha recentemente acquisito la raccolta delle testate del gruppo editoriale turco Turkuvaz. Si tratta di una realtà importante in Turchia, la seconda sia per revenue che per raccolta pubblicitaria, presente in tv (con la prima rete commerciale turca) e nella stampa, sia con quotidiani (che catalizzano il 15% dei lettori tottali di quotidiani in Turchia) che con magazine di diverso tipo.

In particolare Harper’s Bazaar, Cosmopolitan e Cosmo Girl raggiungono l’élite femminile della società turca, composta da donne tra i 18 e i 34 anni, per circa l’80% appartenenti alle classi sociali più alte (A e B).

Titoli di punta per comunicare a un pubblico maschile altrettanto selezionato sono Esquire, per la moda e il lifestyle, Forbes, prettamente dedicato ai businessman e ai decision-makers turchi (il 90% dei lettori di entrambi i titoli proviene dalle classi sociali A e B), e Auto Motor & Sport, che si occupa del mondo dei motori.

Il ventaglio dei mensili comprende anche due titoli per l’arredo e il design, Home Art e House Beautiful, un magazine pensato per i genitori contemporanei, Bebegim Ve Biz, l’apprezzato Sofra per la cucina e la gastronomia, e infine Sinema, con tutte le novità dal grande schermo.

Tra i settimanali ci sono Yeni Aktüel, che si rivolge a un lettorato colto e dall’alto potere d’acquisto, Para, settimanale economico-finanziario, Samdan Plus, per gli appassionati di celebrità e mondo dello spettacolo, e Oto Haber, dedicato alle quattro ruote.

Una vasta gamma di testate che coprono gli argomenti più vari dunque, e che consentiranno a Blei di arricchire la propria offerta attraverso il presidio del mercato turco, che offre numerose opportunità di crescita. Qualche dato relativo alla situazione economica della Turchia può bastare a comprendere per quale motivo si tratti un Paese particolarmente interessante a livello di business.

Nel 2010 la Turchia ha registrato una crescita del PIL pari al 9%, contro il 3% della media europea e nei prossimi sei anni si prevede una crescita dell'economia turca pari al 7% (negli Usa le previsioni parlano di un +2,6%, in Italia di un +1,9% e in Australia del 3,9%). Si tratta di un Paese giovane: tra i 74,7 milioni di turchi, l'età media è inferiore ai 30 anni e quasi il 70% della popolazione ha un'età compresa tra i 15 e i 64 anni.

La tv è il mezzo più diffuso, viene guardata in media 3 ore al giorno e catalizza il 58% degli investimenti pubblicitari totali, che nel 2011 sono stati pari a 1 miliardo di euro. Buono l'andamento dei quotidiani: le testate di questo tipo vengono lette in media 2-3 volte alla settimana e la raccolta complessivamente è cresciuta lo scorso anno del 33%. Per quanto riguarda i magazine, le copie diffuse nel complesso si attestano a 1,5 milioni ogni mese. Infine, il web: il 25% delle famiglie turche ha una linea in casa per accedere a Internet, 29 milioni di turchi utilizzano Msn e 30 milioni possiedono un account su Facebook.

"La Turchia è un mercato giovane, in piena evoluzione, dunque ci aspettiamo buoni risultati dalla nostra partnership con Turkuvaz - ha spiegato ad ADVexpress Piero Mezzanzanica, Ad Blei -. Puntiamo in particolare a realizzare operazioni tailor made per il mercato italiano, che vadano oltre la semplice pianificazione tabellare. Il lusso e il turismo sono i due settori al momento più vivaci in termini di investimenti".

Guardando in generale all'andamento della concessionaria, l'Ad ha dichiarato: "Abbiamo chiuso il 2011 a +8% sulle testate che rappresentiamo e anche il primo bimestre di quest'anno ha registrato la stessa percentuale di crescita. Stiamo guardando con attenzione ai Paesi emergenti, in particolare Russia, Cina e India, dove ci stiamo muovendo per stringere partnership interessanti con realtà locali. Il mercato, anche a livello internazionale, purtroppo risente ancora della crisi e gli investimenti crescono soltanto in questi Paesi, dove però è ancora difficile cogliere tutte le opportunità. Per Blei i mercati che contribuiscono in misura più importante al fatturato continuano a essere Inghilterra, Spagna, Germania e Francia. Non escludiamo l'apertura di una sede della concessionaria fuori dai confini italiani, ma per ora si tratta solo di un progetto in via di valutazione, tutto dipenderà anche dall'andamento: tutti speriamo in una ripresa ma, data la scarsa visibilità, è difficilissimo azzardare previsioni".

Serena Piazzi