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In uscita mercoledì 3 giugno con Il Sole 24 Ore 'Maturità 2026 ' guida all'esame di Stato

Uno strumento completo per orientarsi tra le novità del nuovo esame di Stato, in edicola con il quotidiano.

Il Sole 24 Ore propone la Guida Maturità 2026, uno strumento completo per orientarsi tra le novità del nuovo esame di Stato, in edicola con il quotidiano di mercoledì 3 giugno. Non una riforma strutturale, ma un intervento di profondo rinnovamento che ridefinisce obiettivi e modalità di valutazione: la maturità 2026 si presenta come un esame ripensato per valorizzare in modo più completo il percorso formativo degli studenti.

A partire dal nome, che torna ufficialmente a essere “maturità”, a sottolineare il significato più ampio di questa prova finale, chiamata a verificare non solo le conoscenze, ma il grado di maturazione raggiunto al termine del quinquennio di studi.

Tra le principali novità introdotte dal decreto Dl 127/2025, emerge la nuova configurazione delle commissioni, ridotte a cinque membri – due interni, due esterni e il presidente – con un impianto più snello rispetto al passato. Un cambiamento che si inserisce in una visione più ampia dell’esame, orientata a valutare in modo integrato competenze, capacità critica e consapevolezza degli studenti.

Il cambiamento più rilevante riguarda il colloquio orale, su cui si concentra gran parte delle innovazioni. La prova si focalizzerà su quattro discipline specifiche per ciascun indirizzo, individuate dal Ministero con decreto di inizio anno, con l’obiettivo di favorire un approfondimento più mirato e meno dispersivo. L’orale è quindi sempre più pensato come momento di sintesi del percorso formativo e non come semplice verifica nozionistica.

In questo contesto si inserisce anche una misura significativa: il divieto della cosiddetta “scena muta”. Per essere valido, l’esame dovrà infatti essere sostenuto in tutte le sue componenti, senza la possibilità di sottrarsi al confronto orale. Una scelta che punta a rafforzare il valore della partecipazione attiva e a garantire l’effettiva valutazione delle competenze raggiunte.

Parallelamente, resta confermata la struttura complessiva dell’esame, articolata in due prove scritte – italiano e disciplina d’indirizzo – e un colloquio finale, in un equilibrio tra continuità e innovazione. Il sistema di valutazione in centesimi mantiene il peso del percorso scolastico, con il credito del triennio che continua a incidere in modo significativo sul risultato finale.

La guida dedicata alla maturità 2026 approfondisce nel dettaglio tutte le novità dell’esame e amplia lo sguardo alle scelte post‑diploma, a partire dall’iscrizione all’università. Un elemento sempre più centrale, considerando che una quota significativa di studenti definisce il proprio percorso solo dopo il superamento dell’esame.

La maturità 2026 si conferma così come un passaggio decisivo non solo nel percorso scolastico, ma nell’ingresso alla vita adulta: un momento di sintesi che misura conoscenze, competenze e capacità di orientarsi in modo consapevole nel proprio futuro.