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Cairo Communication: raccolta pubblicitaria in ripresa a marzo. Per La7 allo studio riduzione delle trasmissioni di politica in prima serata e potenziamento del palinsesto pomeridiano
Lo ha dichiarato il presidente della società Urbano Cairo a margine dell’assemblea degli azionisti della società, dichiarandosi fiducioso per l’andamento dell’intero anno: “Il calo del petrolio, dell’euro e la grande quantità di moneta messa a disposizione dalla Bce possono dare una spinta all’economia”. “In Italia ci sarà anche l’Expo, poi a fine anno il Giubileo, sono tutte cose positive per lo sviluppo dell’economia italiana, che però deve cominciare a correre un po’ di più”. Proseguono le valutazioni sull’utilizzo del multiplex acquisito e l’eventuale lancio di nuovi canali, che verrà deciso “in base alle idee e all’andamento del mercato”.
Nella raccolta pubblicitaria di Cairo Communication a marzo si è vista “una tendenza al miglioramento”, rispetto all’andamento di gennaio e febbraio. Lo ha dichiarato oggi il presidente della società Urbano Cairo a margine dell’assemblea degli azionisti della società che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con un utile netto di 23,79 milioni di euro, e ha deliberato di assegnare un dividendo di 0,27 euro per azione (leggi news).Il manager si è dichiarato fiducioso per l’andamento dell’intero anno: “Il calo del petrolio, dell’euro e la grande quantità di moneta messa a disposizione dalla Bce possono dare una spinta all’economia”. “In Italia ci sarà anche l’Expo, poi a fine anno il Giubileo, sono tutte cose positive per lo sviluppo dell’economia italiana, che però deve cominciare a correre un po’ di più” ed ha dichiarato di concordare con le previsioni di UPA di una crescita complessiva degli investimenti tra l'1% e il 2%.
L'editore ha espresso ottimismo anche per i periodici: “Credo ancora in questo mercato, che non è effervescente e vede molti editori che si stanno ritirando, lasciando spazio. In un mercato che si è contratto noi siamo cresciuti: bisogna avere le idee giuste. 3/4 del nostro fatturato sono ottenuti in edicola, la pubblicità pesa solo il 25%”. Quello televisivo, dichiara: “è un mercato tre volte più grosso, ma è importante avere anche un po’ di vento a favore in termini di investimenti pubblicitari”.
In merito a La7, sono due i principali obiettivi a cui guarda l'editore: riduzione delle trasmissioni di politica in prima serata potenziamento del palinsesto pomeridiano.
"I programmi politici oggi sono quattro e ne avremo almeno uno in meno se non di più” ha dichiarato. Mentre sul palinsesto pomeridiano ha precisato: "stiamo lavorando per proporre qualcosa di nuovo rispetto ai telefilm attuali, l’obiettivo è avere un pomeriggio più vivace per incrementare gli ascolti. La7 è l’unica tv generalista che cresce mentre tutte le altre calano”.
La scorsa settimana l’editore aveva annunciato che dal prossimo autunno ci sarà “almeno un altro programma di intrattenimento oltre a quello di Maurizio Crozza, se possibile anche due, con volti in sintonia con il pubblico della rete”.
Proseguono poi le valutazioni sull’utilizzo del multiplex acquisito e l’eventuale lancio di nuovi canali, che verrà deciso “in base alle idee e all’andamento del mercato”.
Riguardo ai contratti in scadenza a giugno con Michele Santoro e Daria Bignardi ha anticipato: “stiamo parlando per vedere se c’è spazio per fare altre cose insieme”.
Infine Cairo ha invitato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a non aumentare l’affollamento degli spot in Rai. Se il governo con la riforma della Rai eliminasse il tetto massimo di spot “farebbe un danno al mercato notevolissimo. Si andrebbe nel verso contrario di quello che fa l’Europa, altro che modernità”, ha dichiarato, concludendo di “avere molta fiducia nel presidente del Consiglio per le sue capacità di innovazione, ma se farà questo sarà una manovra che creerà difficoltà incredibili per tutto il mondo dell’editoria in Italia”.
EC

