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Cairo compra La7?
Decisioni definitive ancora non sono state comunicate, ma, secondo quanto riporta Affaritaliani.it, l'editore si sarebbe aggiudicato le reti televisive La7, La7d (per le quali raccoglie la pubblicità attraverso Cairo Pubblicità) e il 51% di Mtv Italia. Il valore dell'operazione sarebbe superiore ai 100 milioni di euro per i soli asset tv, esclusi i multiplex (le frequenze digitali) che potrebbero restare a Telecom o essere al centro di una trattativa con altri player. Per l'ufficializzazione si dovrà attendere il prossimo 7 febbraio, quando si riunirà il Cda di Telecom Italia.
Urbano Cairo sarebbe a un passo da La7. Secondo indiscrezioni pubblicate il 29 gennaio su Affaritaliani,it, l'editore avrebbe battuto la concorrenza del fondo Clessidra per l'acquisizione dei canali televisivi di Telecom Italia Media, ovvero, oltre a La7, anche La7d e il 51% di Mtv.Domani, 31 gennaio, potrebbe essere presentata un’offerta vincolante da parte dell’editore piemontese già proprietario, ricordiamo, di Cairo Pubblicità, la concessionaria che raccoglie per La7 e La7d. Come ricorda l'Huffington Post, il contratto per la raccolta è valido fino al 2019 e conferisce allo stesso Cairo un minimo garantito di 120 mln e commissioni intorno al 30%, doppie rispetto al mercato.
Il valore dell'operazione sarebbe superiore ai 100 milioni di euro per i soli asset tv, esclusi i multiplex (le frequenze digitali) che potrebbero restare a Telecom o essere al centro di una trattativa con altri player. L'ufficializzazione arriverà solo il 7 febbraio, data in cui si riunirà il CdA di Telecom Italia per valutare le offerte di Clessidra e Cairo.
A Telecom, scrive il sito, rimarrebbe il debito accumulato da La7 nel 2012, pari a circa 100 mln, oltre a un accordo che la vincolerebbe a "sostenere" la tv nel 2013 attraverso investimenti pubblicitari.
Ricordiamo che l'offerta, già vincolante, del fondo Clessidra, indebolita nella corsa dall'uscita del fondo Equinox (leggi news), era di poco superiore ai 300 milioni per l’attività televisiva e per i 3 multiplex di Ti Media Broadcasting.

