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Caltagirone Editore: raccolta a -19,9%, ma il calo è minore nel terzo trimestre

Sui risultati del Gruppo al 30 settembre 2009 ha inciso la forte contrazione del fatturato pubblicitario. I ricavi operativi si sono attestati a 184,8 mln di euro contro i 218 mln dello stesso periodo del 2008. La raccolta si è attestata a 112,9 mln contro i 141 mln del 2008, ma la diminuzione ha avuto un andamento decrescente nei tre trimestri dell’anno. E' cresciuta invece la raccolta sul web, pari a 1,5 mln.
Il Consiglio di Amministrazione della Caltagirone Editore, presieduto da Francesco Gaetano Caltagirone (nella foto) ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2009.

I risultati del Gruppo Caltagirone Editore nei primi nove mesi del 2009 vanno inquadrati nello scenario economico fortemente recessivo che ha colpito in modo particolare il mercato dell’editoria. La difficile congiuntura in atto ha determinato il sensibile decremento degli investimenti pubblicitari che ha coinvolto tutti i mezzi di raccolta pubblicitaria ed in particolar modo la carta stampata.

La forte contrazione del fatturato pubblicitario ha inciso in modo determinante sui ricavi operativi al 30 settembre 2008 che si sono attestati a 184,8 milioni di euro contro i 218 milioni di euro dello stesso periodo del 2008.

In particolare, nei primi nove mesi del 2009 i quotidiani del Gruppo hanno registrato un calo della raccolta pubblicitaria del 19,9% rispetto al 30 settembre 2008 (112,9 milioni di euro contro i 141 milioni di euro al 30 settembre 2008). Tale diminuzione ha avuto un andamento decrescente nei tre trimestri dell’anno: 28,5% nel primo trimestre, 16,7% nel secondo trimestre e 12,9% nel terzo trimestre.

Il calo della raccolta pubblicitaria nei primi nove mesi è stato peraltro maggiormente significativo per le testate che raccolgono prevalentemente la pubblicità commerciale nazionale rispetto ai giornali con maggior incidenza della raccolta locale.

Nel periodo di riferimento è invece cresciuta significativamente la raccolta pubblicitaria su internet che è stata pari a 1,5 milioni di euro. Anche i ricavi da vendita dei quotidiani hanno subito gli effetti della congiuntura economica registrando un decremento complessivo del 5% rispetto ai primi nove mesi del 2008 ed attestandosi a 63,5 milioni di euro.

Il margine operativo lordo è pari a 3,8 milioni di euro (25,6 milioni di euro al 30 settembre 2008) anche per effetto della riduzione dei costi operativi del 6% rispetto al corrispondente periodo 2008 che ha in parte compensato l’effetto negativo della riduzione della raccolta pubblicitaria.

Per fronteggiare il calo dei ricavi sono stati posti in essere piani finalizzati alla razionalizzazione e al contenimento dei costi che prevedono interventi strutturali, inclusi quelli sul personale. A tal fine sono stati definiti accordi con le organizzazioni sindacali delle categorie di appartenenza relativamente alle modalità di riduzione degli organici per Il Messaggero, Il Gazzettino, Il Mattino e
per la concessionaria di pubblicità Piemme i cui effetti economici positivi si registreranno nei prossimi esercizi.

Nei primi nove mesi del 2009 il costo del personale è diminuito del 4,5% rispetto all’analogo periodo del 2008. Il dato comprende oneri straordinari connessi all’attuazione del piano di ristrutturazione, pari a circa 1,5 milioni di euro, al netto dei quali la diminuzione del costo del lavoro è di circa 6,2% rispetto al 30 settembre 2008.

Gli altri costi operativi registrano un decremento di circa il 5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio principalmente per effetto della diminuzione dei costi relativi all’acquisto di prodotti addizionali. Il costo delle materie prime ha segnato nel periodo una diminuzione dell’11,1% per effetto delle minori quantità utilizzate.

Il risultato netto della gestione finanziaria è negativo per 17,9 milioni di euro ed è composto dal risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto (-9,5 milioni di euro) e dal risultato della gestione finanziaria (-8,4 milioni di euro). Il risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto risente delle perdite registrate da una società partecipata nel primo trimestre dell’anno a seguito della cessione sul mercato di azioni quotate che ha prodotto minusvalenze, per quanto di competenza del Gruppo Caltagirone Editore, pari a 9,3 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta è positiva per 227,3 milioni di euro in flessione rispetto ai 262,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Su tale dato hanno inciso principalmente, da un lato, il flusso positivo di cassa derivante dall’incasso di circa 20,4 milioni di euro per la cessione di azioni quotate e, dall’altro, la distribuzione di dividendi per 6,2 milioni di euro, l’acquisto di azioni quotate per 42,5 milioni di euro.

Il patrimonio netto del Gruppo Caltagirone Editore risulta pari a 804,4 milioni di euro (822,1 milioni di euro al 31 dicembre 2008). Nel terzo trimestre il Gruppo Caltagirone Editore ha conseguito ricavi pari a 56,7 milioni di euro, in diminuzione del 9,4% rispetto al dato del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo si è attestato a
866 mila euro in diminuzione del 69% rispetto al dato del terzo trimestre 2008. Il risultato del periodo è stato negativo per 6,5 milioni di euro (positivo per 1,6 milioni di euro al 30 settembre 2008) anche per effetto degli accantonamenti relativi ai piani di ristrutturazione che, nel terzo trimestre, sono stati pari a 3,3 milioni di euro.

SP