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Calzolari (MC&A Mediavest): nel 2012 crescita a doppia cifra grazie al new business (60 -70 mln)
Il centro media guidato da Roberto Calzolari, in controtendenza rispetto al mercato, registra un anno positivo con un billing in crescita grazie alla conferma del media globale Heineken e di nuovi clienti come Novartis, Alcon Cibavision, Ubisoft, William Hill, Italsilva (campagna digital Spuma di Champagna) e un brand di giocattoli (rumour parlano di Giochi Preziosi). Il billing digitale, quasi triplicato, ha raggiunto la quota del 20%.
In controtendenza rispetto al mercato, MC&A Mediavest registra un andamento positivo, prospettando per il 2012 una crescita a doppia cifra grazie soprattutto al new business da 60 - 70 mln comprensivo della rinconferma, in seguito a una gara globale, del budget media Heineken (leggi news), della vittoria, in seguito a due gare mondiali, dei budget Novartis e Alcon Cibavision, di Ubisoft (assegnazione diretta), William Hill, di un progetto digital per Italsilva (campagna digital Spuma di Champagna) e un brand di giocattoli (rumour parlano di Giochi Preziosi) che verrà reso noto a breve acquisito in maniera diretta.In forte ascesa anche il billing digitale, quasi triplicato nel 2012 arrivando a una quota del 20%.
“L'accresciuta componente multinazionale tra i clienti - ha spiegato ad ADVexpress l'Ad Roberto Calzolari (nella foto) a margine dell'incontro della Starcom Digital Academy sui social network, rende il nostro lavoro più complicato perchè moltiplica gli interlocutori di riferimento (locali e globali, dell'azienda e dell'agenzia) ed entra a livello analitico nei processi decisionali. Anche lo scenario dei media è più complesso in seguito alla multicanalità televisiva e digitle, che chiama i centri media a un crescente ruolo di regia e di orientamento nelle opzioni di pianificazione nei confronti dei clienti”.
Parlando del mercato, Calzolari indica una chisura ancor più negativa rispetto alle previsioni del -7% di AssoComunicazione, indicando un possibile -10%, riscontrando nel primo semestre un calo più forte dell'8% indicato da Nielsen.

