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Con il progetto ‘Manzi 2.0' la Rai promuove la cultura digitale

La Tv di Stato si servirà dei suoi professionisti, dei protagonisti delle sue serie tv più amate, dei suoi giornalisti, sviluppando un piano di comunicazione che potrà contare su un'offerta 24 ore al giorno per 365 giorni, non quindi, come spiega il Dg Luigi Gubitosi  "una trasmissione specifica di alfabetizzazione, ma una contaminazione dell'intera programmazione del servizio pubblico".
 
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La Rai si attrezza per 'alfabetizzare' gli italiani alla cultura digitale. Così come fece con il maestro Alberto Manzi fra il 1960 e il 1968, insegnando a leggere e a scrivere agli italiani e spiegando loro che 'Non è mai troppo tardi'.

E' stato lo stesso direttore generale Luigi Gubitosi a spiegare come la Tv di Stato si riproponga oggi lo stesso ambizioso obiettivo ma aggiornato all'analfabetismo del momento che è quello digitale: "Il 32% dei cittadini italiani è analfabeta digitale, negli anni 60 il 34% non aveva un titolo di studio. Siamo nella stessa situazione, allora la Rai si rivolse a un maestro, Alberto Manzi, oggi lancia il progetto 'Alfabetizzazione digitale: Manzi 2.0'".

La Rai del 2015 si servirà dei suoi professionisti, dei protagonisti delle sue serie tv più amate, dei suoi giornalisti, sviluppando un piano di comunicazione che potrà contare su un'offerta 24 ore al giorno per 365 giorni, non quindi " una trasmissione specifica, ma una contaminazione dell’intera programmazione del servizio pubblico, dalle fiction ai talk show, per favorire il raggiungimento dell’obiettivo dell’Agenda Digitale che vuole portare il tasso di analfabetismo digitale al 15% nel 2020. Torniamo alle origini con il maestro Manzi. I big data e la digitalizzazione stanno cambiando il mondo e, per prima cosa, stiamo applicando questo cambiamento a noi stessi. Il processo di digitalizzazione della Rai, cominciato due e anni e mezzo fa, sta andando avanti come previsto e a fine 2016 la digitalizzazione sarà un fatto compiuto per la tv pubblica”

Il progetto, che ricalca quello voluto dalla Bbc ed è partito con un percorso di formazione dei team editoriali della tv pubblica, comprende la digitalizzazione delle Teche, la promozione di un utilizzo responsabile della rete e la comunicazione delle strategie previste con l’Agenda Digitale.

La Rai ha siglato accordi quadro con l’Agenzia per l’Italia Digitale, Anica, Apt e l’Associazione Digital Champion per lo sviluppo di iniziative congiunte volte alla alfabetizzazione.