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Dada: 2010 a quota 151,5 milioni. Confermati in carica Chimenti e Bianchi

Stanislao Chimenti è stato confermato dall'Assemblea degli Azionisti Amministratore fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica. Assegnata ad Alberto Bianchi la carica di Presidente, a seguito delle dimissioni di Paolo Barberis. A livello di Gruppo, l'esercizio 2010 si è chiuso con un fatturato consolidato pari a 151,5 milioni di Euro.
L'Assemblea degli Azionisti di Dada, tenutasi in data odierna in sede Ordinaria e Straordinaria,  ha approvato il Bilancio Civilistico di Dada relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2010, così come proposto dal Consiglio di Amministrazione nella sua riunione del 14 marzo scorso. L'Assemblea ha deliberato di riportare a nuovo la perdita di esercizio pari a 13.149.116,71 Euro.

A livello di Gruppo, l'esercizio 2010 si è chiuso con un fatturato consolidato pari a 151,5 milioni di Euro, un Margine Operativo Lordo di 14,6 milioni e una Perdita Netta consolidata di 17,5 milioni di Euro.

Ai sensi dell'art. 19 dello Statuto, e non risultando alcun candidato residuale nella lista da cui erano stati eletti Giorgio Valerio e Paolo Barberis, l'Assemblea si è espressa con le maggioranze di legge confermando Amministratore fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica, ovvero sino all'Assemblea di approvazione del Bilancio al 31 dicembre 2011, Stanislao Chimenti (Amministratore Indipendente ai sensi di legge e del Codice di Autodisciplina delle società quotate come adottato dalla Società) già cooptato da parte del Consiglio di Amministrazione in data 8 novembre 2010 in sostituzione di Giorgio Valerio.

L'Assemblea ha inoltre confermato Amminist ratore fino alla scadenza del Consiglio di Amministrazione in carica Alberto Bianchi, nominato per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione del 11 febbraio 2011 a seguito delle dimissioni di Paolo Barberis dalla carica di Presidente, assegnandogli la carica di Presidente.

L'Assemblea previa revoca della precedente delibera del 19 aprile 2010 ha rinnovato l'autorizzazione all'acquisto di azioni per un numero massimo di azioni il cui valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale (pur considerando la mutata normativa sul punto) ed alla disposizione di azioni proprie, entro 18 mesi dalla data dell'autorizzazione.
Tale autorizzazione risponde al fine di dotare la Società stessa di uno strumento di flessibilità strategica ed operativa che le permetta, tra l'altro, di poter disporre delle azioni proprie acquisite e di porre in essere eventuali operazioni quali compravendita, permuta, conferimento.

Secondo la proposta del Consiglio il prezzo di acquisto delle azioni proprie non potrà essere inferiore al 20% e non superiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato nel giorno di borsa precedente ogni singolo acquisto e le operazioni di acquisto di azioni proprie saranno effettuate nel rispetto della legge sui mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., secondo modalità operative stabilite da quest'ultima che non consentano l'abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.