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Dal 10 ottobre Hearst punta al target maschile con l'arrivo di Esquire. Il fatturato digital delle testate con property online tocca il 20% del totale

Il Gruppo di cui Giacomo Moletto è Ceo e Marco Cancelliere è direttore generale advertising, porta in Italia l'influente maschile americano presidiando il settore alto di gamma e rafforzandosi sul digitale, che a settembre segna +20% di raccolta.

E' fissato per il prossimo 10  ottobre il debutto online in Italia di Esquire, la versione nazionale dell'influente maschile americano edito da Hearst.

Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), fondato nel 1933 negli Stati Uniti, Esquire ha visto tra i suoi collaboratori firme come Ernest Hemingway e F. Scott Fitzgerald e i rappresentanti del cosiddetto “new journalism” degli anni sessanta, Tom Wolfe, Norman Mailer e Gay Talese, tra gli altri.   La testata è  oggi un successo internazionale che vanta 28 edizioni nel mondo, traduzioni in 15 lingue e una presenza in 46 Paesi. 21 siti web per un totale di oltre 11,3 milioni di visitatori unici e 71,5 pagine viste. Una diffusione globale di 1,9 milioni di copie con una readership di circa 8,6 milioni. 

L'edizione italiana di Esquire attingerà a questo background, con autorevolezza e ironia approfondirà tutte le passioni maschili e i temi life style, moda, politica ed economia del nostro Paese, in un costante dialogo con la rete mondiale, così come avviene per altre testate internazionali del gruppo Hearst.

Il 19 settembre, all’inizio della settimana della moda, la prima preview dei contenuti nel corso di un cocktail alle Gallerie d'Italia in Piazza Scala, che ha visto la presenza di Giacomo Moletto, Ceo di Hearst Italia, Giampietro Baudo, editor in chief Fashion&Business Development, Timothy Small, Editor in Chief Editorial Development e di Francesco Magnocavallo, digital editorial director Hearst.

Come spiegato da Moletto, la testata consente al Gruppo Hearst di posizionarsi in maniera forte e autorevole nel settore dei maschili, beneficiando di un brand autorevole e di contenuti prodotti a livello internazionale.  

Trattandosi di un brand digitale, Esquire spingerà, dal punto di vista commerciale, su formati pubblicitari tipici dell'online, come native, display e iniziative speciali, che caratterizzano la piattaforma online internazionale del Gruppo Hearst.  Ancora prima della messa online i riscontri da parte del mercato, fa sapere Hearst, sono molto positivi per la testata, che porta con sè importanti obiettivi di raccolta a un anno dal lancio, puntando su segmenti alto di gamma, senza interferire con i brand femminili del gruppo. 

Proprio dal digitale, che a settembre cresce del 20%, arriva il 15% della raccolta totale del gruppo. Questa percentuale sale al 20% considerando il fatturato dei brand che hanno una property online dedicata. 

Infine, come aveva già anticipato Marco Cancelliere (nella foto), direttore generale advertising del gruppo a margine della presentazione, a Milano, del concerto al Teatro alla Scala per gli anniversari di ELLE, GENTE, GIOIA! e MARIE CLAIRE e della mostra su Maria Callas , Hearst Italia registra un calo del 3% della raccolta pubblicitaria nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2016 , con la stampa a -4% e il digitale in crescita del 6%, mentre a settembre il segno torna positivo grazie anche alla spinta del digitale.

Andamento positivo anche per gli eventi e le iniziative speciali, che a settembre crescono del 10% (+5% per la stampa e +10% per il digital).