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De Agostini chiude il 2013 con un utile netto di 24 mln. In calo le attività editoriali (-10,3%) e l'area Media & Communication (-48 mln)

Come si legge nella nota, il risulato è stabile rispetto al dato pro forma del 2012. Nelle attività editoriali i ricavi sono scesi a 1.123 milioni, soprattutto per effetto del calo del Partworks (collezionabile). Nell'Attività Media & Communication il calo porta i ricavi a 635 milioni.
L’Assemblea degli Azionisti di De Agostini, riunitasi sotto la presidenza di Marco Drago (nella foto), ha approvato il Bilancio d’Esercizio al 31 dicembre 2013 e ha preso visione del Bilancio Consolidato alla stessa data, predisposto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS

Il Gruppo nel 2013  ha registrato un utile netto di gruppo di 24 milioni di euro, stabile rispetto al dato pro forma del 2012.

La capogruppo ha totalizzato un utile di 35,8 milioni, rispetto ai 15,8 milioni del 2012 e prima della riorganizzazione societaria delle holding.

Come si legge nella nota stampa inviata oggi, su proposta del Cda, l’assemblea del gruppo ha deliberato di distribuire 35,2 milioni di euro come dividendo.

I ricavi ammontano a 4.906 milioni (5.097 milioni nel 2012), il margine operativo lordo è di 1.155 milioni (1.151 milioni nel 2012) e il risultato operativo ricorrente, prima delle componenti non ordinarie, è pari a  637 milioni (607 milioni nel 2012). La posizione finanziaria netta a fine 2013 era negativa per 4.011 milioni, in miglioramento di 113 milioni da fine 2012.

Nelle attività editoriali i ricavi del gruppo sono diminuiti del 10% a 1.123 milioni, soprattutto per effetto del calo del Partworks (collezionabile), influenzato dalla crisi dei consumi, ma anche da una maggiore selettività dei lanci in Europa dell’Est e da effetti cambio negativi, soprattutto in Giappone. L’EBITDA, pur nelle difficili condizioni di mercato e grazie a diffuse ed incisive iniziative di contenimento dei costi, ha contenuto il calo da 47 milioni di Euro nel 2012 a 43 milioni, con un margine percentuale sostanzialmente stabile. 


Nell'Attività Media & Communication, Zodiak Media ha risentito ancora della riduzione generalizzata dei budget dei  broadcaster televisivi e di una performance in calo soprattutto in Francia. Il nuovo management, in carica da fine settembre 2013, come si legge nella nota, sta attuando un’ importante riorganizzazione operativa e manageriale, finalizzata, attraverso la definizione di nuove linee di indirizzo strategico, al rilancio dell’attività.
Atresmedia ha conquistato la leadership nel mercato spagnolo sul “Target Commerciale” (16-54 anni), con un’audience share media pari al 32% nell’ultimo trimestre del 2013. Anche sul totale audience, Atresmedia conferma ottimi risultati, con una share media dell’ultimo trimestre pari al 29,5%. In termini di market share sugli investimenti pubblicitari, Atresmedia è arrivata nel  2013 al 42,6%.
I ricavi complessivi generati dall’area Media & Communication nel 2013 sono risultati pari a 635 milioni di Euro, in diminuzione di 48 milioni di Euro rispetto allo stesso periodo del 2012, incluse le variazioni di perimetro. Il peso più rilevante è rappresentato da Zodiak Media, a cui è attribuibile il 70% circa dei ricavi complessivi delle Attività, mentre Atresmedia (già Antena 3) è consolidata
a livello di Gruppo De Agostini con una quota fully diluted del 22% circa.
L’EBITDA complessivo è risultato pari a 44 milioni di Euro, in calo rispetto ai 63 milioni di Euro del 2012, imputabile principalmente alla minore performance di Zodiak Media.

Attività Giochi e Servizi
Nel 2013 i ricavi sono risultati pari a 3.063 milioni di Euro, in leggero calo rispetto ai 3.076 milioni di Euro del 2012. L’EBITDA è risultato pari a 1.067 milioni di Euro, rispetto a 1.032 milioni di Euro nel 2012.


EC