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Editoriale Domus: nel 2015 raccolta a quota 26.5 mln di euro e digital a + 9%. Nel 1° trim. 2016 pubblicità a +35%. In edicola Domus Mille

Chiuso positivamente il 2015, il gruppo editoriale inizia l'anno con segno + e porta in edicola Quattroruote di febbraio per i 60 anni e un'edizione celebrativa, Domus Mille, in edicola dal 10 marzo con una raccolta pubblicitaria di oltre 700mila euro per oltre 100 pagine.
Editoriale Domus archivia il 2015 con una raccolta pubblicitaria di  quasi 26,5 milioni di euro, in crescita di circa l’1,5% sul 2014. Il  fatturato pubblicitario sul  web è cresciuto del 9% superando i 9,1 mln di  euro. 

Il dato di raccolta nel primo timestre 2016 ha già superato il dato consuntivo del 2015 e l'editore di Domus e Quattroruote prevede di chiudere il periodo con una raccolta in crescita del 35% sullo stesso trimestre dello scorso anno.

In particolare: il numero di Quattroruote di febbraio 2016 (volume 60 anni) ha raddoppiato il fatturato del febbraio 2015.

Il Gruppo precisa inoltre che, a prescindere dal grande contributo dei numeri celebrativi, " tutti i brand navigano a velocita` di crociera positiva". 

E' inoltre in programma un'edizione celebrativa per festeggiare a marzo il millesimo numero, in edicola da giovedì 10 marzo. La raccolta pubblicitaria è di oltre 700mila euro per una quantità di oltre 100 pagine.

Dal 1928 al 2016: la rivista Domus festeggia il millesimo numero in edicola, un traguardo costruito in 88 anni di ricerca, approfondimento, critica e divulgazione di tutti i temi dell’abitare.   
Mille numeri per un totale di oltre 140.000 pagine, 270.000 fotografie, 60.000 disegni e schizzi, 12.000 autori, 13.000 opere d’arte, 5.000 mostre. Numeri importanti che rendono  unica, nell’intero panorama editoriale, la storia del mensile fondato nel 1928 da Gio Ponti e pubblicato dall’anno successivo dall’editore Gianni Mazzocchi, che ne fece un punto di riferimento in tutto il mondo per l’architettura, l’arte e il design.

Con la curatela di Fulvio Irace e il segno grafico di Italo Lupi, Domus Mille è un progetto editoriale inedito, realizzato a più voci e affidato a più mani. Per l’occasione, infatti, sono stati chiamati a dare il proprio contributo tutti e nove i direttori che si sono avvicendati alla guida di Domus dopo Gio Ponti, dal 1979 a oggi: Alessandro Mendini, Mario Bellini, Vittorio Magnago Lampugnani, François Burkhardt, Deyan Sudjic, Stefano Boeri, Flavio Albanese, Joseph Grima e l’attuale direttore Nicola Di Battista. Il risultato è un caleidoscopio di visioni, linguaggi e suggestioni contemporanee che non perdono di vista l’orizzonte dello sviluppo futuro dei temi di cui l’architettura e il design si occupano.  A loro si è aggiunto Beppe Finessi, che ha selezionato 100 icone del design italiano che Domus stessa ha contribuito a rendere famose nel mondo.  Senza tralasciare un consistente racconto a ritroso di una storia che ha fatto storia, Domus 1000 riunisce, in 260 pagine, un totale di 11 autori e 9 art director, a testimonianza ancora una volta della capacità di confronto, critica e anticipazione di idee tipica della rivista.

Il numero ha trovato consenso da parte del mercato registrando una raccolta pubblicitaria di oltre 700 mila euro per oltre 100 pagine.

Uilizzando due archivi, quello della Triennale di Milano e quello di Domus, due studiosi come  Marco Romanelli  e  Manolo De Giorgi  hanno curato un  volume di 90 pagine , allegato omaggio al numero 1000, in cui si raccontano le venti Esposizioni Universali che la Triennale di Milano ha realizzato a partire dal 1923. La selezione dei progetti e dei protagonisti più significativi di quelle edizioni traccia una storia che il fascicolo permette di ricordare e, soprattutto, trasferire ai più giovani, che a partire dal 2 aprile potranno visitare l’attesissima XXI Triennale.  

Da rivista d’autore a “rivista di autori”: l’evoluzione nel dopo Ponti

Da quando Gianni Mazzocchi, nel 1976 passò, il testimone alla figlia Maria Giovanna, attuale Editore e Presidente di Editoriale Domus - in azienda è presente anche la terza generazione: dal 2014 sua figlia Sofia Bordone è l’Amministratore Delegato - Domus ha messo in atto un’importante strategia che le ha garantito vitalità, autorevolezza e longevità: dopo Gio Ponti, le direzioni si sono accorciate, ad abbracciare archi temporali di alcuni anni, con la precisa volontà di garantire alla rivista una costante freschezza di approccio alla contemporaneità. Da rivista d’autore, Domus si è così trasformata in “rivista di autori”, continuando a collezionare firme prestigiose al timone del mensile. A distanza di oltre 40 anni, dunque, la rivista riconferma la voglia di guardare al futuro, scommettendo sulle migliori competenze.  Domus, interamente bilingue, è presente oggi in 89 Paesi, dove diffonde il 46% della propria tiratura, e ha sviluppato coedizioni in Cina, India, Sri Lanka, Germania, Svizzera e Austria, Messico e Centro America.



EC