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Europei di Calcio 2012: 1,9 miliardi di spettatori globali

Media Italia ha attivato un monitoraggio dell’ascolto delle partite a livello internazionale, con la collaborazione di Columbus Media International, network di agenzie media indipendenti di fa parte. Sono stati raccolti i dati da 13 paesi europei (tutti avevano la propria nazionale coinvolta nel torneo) e dagli Stati Uniti.
Così come per i Mondiali in Sudafrica, anche per il campionato europeo di calcio in Polonia-Ucraina Media Italia ha attivato un monitoraggio dell’ascolto delle partite a livello internazionale, con la collaborazione di Columbus Media International, network di agenzie media indipendenti di fa parte. Sono stati raccolti i dati da 13 paesi europei (tutti avevano la propria nazionale coinvolta nel torneo) e dagli Stati Uniti.



Cumulando l’ascolto di tutte le partite trasmesse nei 14 paesi monitorati questo Europeo ha ottenuto complessivamente 1,9 miliardi di spettatori. Le partite con il maggior numero di spettatori cumulati sono state: la finale Spagna-Italia (120 milioni),  la semi-finale Italia-Germania (108 milioni) e il quarto di finale Italia-Inghilterra e la semi-finale Spagna-Portogallo (98 milioni).

Pur disputata nella fase a gironi, Germania-Olanda ha ottenuto un ascolto più alto rispetto al quarto di finale, molto simbolico di questi tempi, Germania-Grecia (84 vs 76 milioni). La Spagna non solo ha vinto il torneo, ma è anche stata la squadra che ha ottenuto il maggior numero di ascoltatori cumulati (488 milioni).

Il divario con la nostra nazionale è stato maggiore sul campo di gioco che sul terreno dell’audience. L’Italia infatti ha registrato ben 481 milioni di ascoltatori cumulati, seguita da Germania (386 milioni) e Portogallo (323 milioni). Questi risultati dipendono da numerosi fattori, primo fra tutti il numero di match giocati, l’importanza delle squadre a confronto, la popolazione delle nazionali ed il loro interesse per il calcio.

Proprio per relativizzare rispetto alla numerosità della popolazione e quindi cogliere meglio l’interesse per il calcio, i dati d’ascolto sono stati espressi in termini di penetrazione (rating), ovvero rapportando l’ascolto alla popolazione. Ebbene, mediando tutte le partite trasmesse in ciascuno dei 14 paesi monitorati da Columbus è emerso che i valori di penetrazione più alti si sono avuti nei seguenti paesi: Olanda (20,5%), Polonia (19,9%), Germania (19,8%), Svezia (14,6%) e Italia (13,6%).

La finale Spagna-Italia è stata la partita con il maggiore ascolto cumulato, ma non è stata la partita di maggiore ascolto in ciascun paese, tranne che in Francia e negli USA.
Infatti, un tratto comune a quasi tutti i paesi è che le partite a maggiore ascolto sono quelle disputate dalla propria nazionale, indipendentemente dall’importanza del match. Ad esempio, la partita di maggiore ascolto in Polonia è stata Polonia-Russia nella fase a gironi con oltre 14,7 milioni di ascolto (rating: 41% - share 82%), mentre la finale Spagna-Italia ha registrato 11 milioni (rating: 31% - share 70%).

Come curiosità, Olanda-Portogallo è stata la partita con il rating più alto in assoluto: 52% in Olanda. La stessa partita in Portogallo ha ottenuto un rating di 40%. L’Olanda vanta anche la partita con la share più alta, 87% per Olanda-Danimarca.

Focalizzando l’attenzione sui dati italiani, la partita di maggiore ascolto è stata la semi-finale Italia-Germania, che ha sfondato i 23,2 milioni nel minuto medio (rating: 40,1% -
share 79,6%), sommando l’audience di Rai 1, Rai 1 HD e Raisport 1. La finale ha “solo” sfiorato i 22,5 milioni (rating: 38,7% - share 81,7%), sicuramente a causa dell’assenza da casa di una parte del pubblico la domenica sera (sia per il weekend che per il fenomeno degli schermi nelle piazze).

Facendo un confronto con il precedente Europeo (Austria-Svizzera nel 2008), complessivamente l’ascolto medio delle partite (in penetrazione) è aumentato del 3,2%. Tuttavia questo risultato è dovuto al fatto che l’Italia ha giocato semifinale e finale, mentre nel 2008 era uscita ai quarti sempre a causa della Spagna, ma dopo una partita combattuta e ai rigori. L’ascolto medio delle partite è invece calato sia nella fase a gironi (-8,8%), che nei quarti di finale (-9,7%).

Paradossalmente la causa di quei cali è imputabile proprio alle partite dell’Italia, che hanno avuto un ascolto sempre più basso delle omologhe del 2008. Ad esempio, Italia-Croazia (trasmessa giovedì 14 Giugno alle 18) ha ottenuto 14,5 milioni nel minuto medio, mentre l’equivalente partita del 2008 Italia-Romania (trasmessa venerdì 13 Giugno alle 18) aveva ottenuto 16,5 milioni.

Analogamente, il quarto di finale Italia-Inghilterra (trasmesso domenica 24 Giugno alle 20.45) ha ottenuto 19,5 milioni, mentre la partita equivalente, anche per la coda dei
supplementari e dei rigori, Italia-Spagna, trasmessa domenica 22 Giugno 2008, aveva ottenuto 21,7 milioni. Mancano dunque all’appello 2 milioni di ascoltatori nel minuto medio. Erano fuori casa (ma anche nel 2008 c’erano gli schermi nelle piazze e nei locali pubblici), erano sul web (urge una misurazione dell’ascolto tv sul web), erano semplicemente disgustati dal calcio nostrano (urge una sana pulizia) o stavano boicottando gli Europei in Ucraina per la nota strage di animali? Se qualcuno ha dei dati in proposito è pregato di condividerli.

Roberto Roseano
Research Director e Consigliere Media Italia