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Floris per 5 anni, sette serate forti sul prime time con informazione e dirette. Ecco la sfida di La7 che con Miss Italia guarda al 10% di share. Raccolta di gruppo stabile nel semestre
Per il giornalista che lascia Rai3, un doppio impegno su La7: un programma di approfondimento e di attualità in onda dalle 21.15 fino a mezzanotte il martedì sera e una striscia quotidiana dlle 19,40 alle 19.55 aperta da Crozza, dedicata al fatto del giorno, pensata come traino del tg di Mentana "in modo che possa partire da uno share del 6% invece che dal 3%, arrivando così all'8 o al 10%, con riscontri positivi su tutta la prima serata" ha sottolineato Cairo oggi alla presentazione dei palinsesti autunnali. Simona Ventura condurrà la finale di Miss Italia il 14 settembre da Jesolo. Confermati i programmi di punta del prime time, da Servizio Pubblico di Santoro a La Gabbia di Paragone, con una staffetta tutta femminile il mercoledì. La raccolta della tv bilancia il calo della stampa e porta al pareggio la raccolta di Cairo Communication. Da fine 2015, grazie all'acquisto del mutiplex possibile il lancio di nuovi canali.
Dopo i primi rumors (leggi news), è ufficiale il passaggio di Giovanni Floris (foto 2), da Rai3 a La7 con un contratto di cinque anni. Lo ha ufficializzato oggi l'editore Urbano Cairo (foto 1), alla presentazione di palinsesti dell’emittente, precisando: " A convincere Floris sono stati principalmente due motivi, entrambi non economici: da un lato la durata del contratto e dall’altro l’accordo dal punto di vista editoriale".(Guarda su ADVexpressTV la video intervista a Urbano Cairo).
L'ex conduttore di Ballarò sarà al timone di un programma di approfondimento e di attualità in onda dalle 21.15 fino a mezzanotte il martedì sera e di una striscia quotidiana alle 19,40, aperta da Crozza, dedicata al fatto del giorno, pensata come traino del tg dell 20.00. "In modo che possa partire da uno share del 6% invece che dal 3%. Se già Mentana arrivava al 7%, potrebbe raggiungere l'8, il 9 o il 10%, un risultato che avrebbe un impatto positivo su tutta la serata" ha sottolineato Cairo.
Con Floris, la rete va anche alla conquista del pubblico del martedì sera che, ha spiegato Cairo "prima lasciava La7 per andare a vedere Ballarò. Oggi invece di lasciarli andare a vedere altrove il programma che a loro interessa, restano sintonizzati qui”. Cairo ha poi escluso che l’arrivo di Floris possa creare un sovraffollamento sul fronte dell’informazione. “Nel momento in cui c’è possibilità di ingaggiare un giornalista e un professionista come Floris, non ci pensi neanche: lo fai e basta. Ora, faremo in modo di avere un palinsesto equilibrato. Ci sono milioni di persone che amano l’informazione e l’approfondimento, poter dare loro programmi di questo genere è positivo".
Nessuna conferma nè smentita delle indiscrezioni sul valore del contratto stipulato con il noto conduttore, che parlano di 4 milioni di euro per tre anni, che su cinque stagioni salirebbero a oltre 6,5 milioni.
La7, con l'ingresso del noto conduttore di Ballarò, si conferma sempre più una rete di informazione, anche grazie gli altri 'pezzi forti' del prime time del palinsesto, il più strategico "quello in cui dobbiamo che vede confermati il lunedì, dal 15 settembre, Piazzapulita di Corrado Formigli; il mercoledì affidato a una staffetta al femminile composta da Daria Bignardi e le sue 'invasioni barbariche', Giulia Innocenzi con 'Announo', Myrta Merlino con 'L'aria che tira' e la decima stagione di 'Grey's anatomy'; Santoro con Servizio Pubblico ogni giovedì dal 25 settembre; La gabbia di Gianluigi Paragone la Domenica. L'intrattenimento completa i palinsesti con Crozza e il suo Paese delle Meraviglie in diretta al venerdì seguito anche quest’anno dai faccia a faccia di Bersaglio Mobile con Enrico Mentana per il confronto politico.
Allo studio delle novità per il sabato,nel segno della fiction, anche con le indagini del Commissario Maigret.
"L’idea è di avere sette serate fortissime sul prime time perchè questo è il momento della giornata in cui dobbiamo cercare di prenderci la maggior parte degli ascolti. Abbiamo sei appuntamenti alla settimana in diretta, nessun’altra rete lo fa” ha commentato Cairo.
Anche per il 2014 , la linea editoriale conferma la vocazione informativa ripartendo dai suoi “asset strategici” e da una squadra solida.
Vediamo nel dettaglio i palinsesti.
La programmazione quotidiana
Il TgLa7 di Enrico Mentana, con le tre edizioni quotidiane (7:30, 13:30 e 20:00), il TgLa7 Cronache, le Edizioni Straordinarie e gli Speciali, si conferma punto di riferimento fondamentale dell’informazione, grazie a un servizio di aggiornamento sui principali fatti del giorno.
Tutte le mattine, da settembre, tornano le analisi di Omnibus con Andrea Pancani e Alessandra Sardoni, di Coffee Break con Tiziana Panella e de L’Aria Che Tira di Myrta Merlino, programma che è stato capace di raccogliere grandi consensi anche in prime time.
Cardine dell’access prime time Otto e Mezzo di Lilli Gruber, che si riaccende a partire dall’ 8 settembre, in onda dal lunedì al sabato.
Al venerdì la prima serata vedrà il ritorno della satira di Maurizio Crozza, che continuerà a mettere in scena le contraddizioni del nostro Bel Paese con la sua irresistibile ironia, impegnato dal 3 ottobre con il suo show a cui faranno seguito anche quest’anno i faccia a faccia di Bersaglio Mobile con Enrico Mentana, appuntamento imprescindibile del confronto politico.
La7 il 14 settembre ospiterà Miss Italia, condotta, nella serata finale, da Jesolo, da Simona Ventura, con cui è stato fatto un accordo tramite Magnolia.
"La scorsa edizione ha totalizzato una copertura di 9 milioni di persone, che però non si sono soffermate a guardare il programma che ha avuto un ascolto medio di 1 milione di spettatori con il 5% di share. Significa che l’interesse c’era ma non è piaciuta la confezione. Con Simona Ventura, una bravissima conduttrice, puntiamo a raggiungere il 10% di share" ha commentato Cairo.
In tema di ascolti, La7, nell’ultimo anno, si è confermata la prima rete generalista per ore di diretta live nella programmazione di prima serata (oltre 600).
Nell’ultima stagione televisiva ha raccolto il 3,8% di share nel totale giornata, con oltre 500mila spettatori nel minuto medio e 11,6 milioni di persone contattate ogni giorno.
Nel corso del 2014, mostra un trend a crescere di mese in mese, culminato con il 3,9% del mese di Maggio.
Il prime time resta la fascia di maggior prestigio per la rete: ogni sera La7 racconta la realtà a circa 1 milione 120 mila spettatori medi al minuto, con un’audience media del 4.6% di share e che raggiunge il top ancora una volta nel mese di Maggio.
Anche La7d, canale free sul digitale terrestre che si caratterizza per un profilo più giovane e femminile, ha avuto una crescita del +9% rispetto all’anno precedente, contattando 3,3 milioni di persone ogni giorno. "La7D è la sorella minore di La7 che sta facendo buoni ascolti nonostante non siano stati fatti grossi investimenti finora. In autunno arriverà una nuova stagione di ‘Cuochi e fiamme’ e nuove puntate di Dottor Oz, puntando a una crescita dello 0,50% degli ascolti" ha commentato l'editore.
Grazie a questi risultati, nell’ultima stagione televisiva il Network (La7 e La7d) ha realizzato il 4,2% di share medio nel totale giornata con quasi 600mila ascoltatori nel minuto medio e il 5,1% con 1,4 milioni di spettatori in prime time nel minuto medio, mostrando anche in questo caso un trend a crescere nel corso del 2014.
L’insieme della proposta La7 e La7d raggiunge gran parte della popolazione italiana, riuscendo a incuriosire un pubblico sempre più ampio:
ogni giorno: 13,4 milioni quasi un italiano su quattro ogni giorno
ogni settimana: 27,3 milioni circa la metà della popolazione italiana ogni settimana
nel mese: 39,2 pari a circa al 70% dell’intera popolazione
nell’intera stagione: 51,6 milioni più del 90% dell’intera popolazione.
Positiva anche l’audience web-social del Network: ogni mese oltre 1,6 milioni di browser unici hanno seguito mediamente i programmi e le news di La7 sui siti www.la7.it e tg.la7.it , al centro di un recente restyling. Tra l'altro proprio il digitale vale l'1% del fatturato.
Anche grazie al lancio del nuovo sito, sono stati ottenuti nel mese di maggio 5,5 milioni di video page view, con una crescita del 55% rispetto allo stesso periodo del 2013.
Un incremento che ha visto, inoltre, 3,7 milioni di fan/follower/subscriber tra Facebook, Twitter, Google Plus e YouTube, presenza quasi raddoppiata rispetto a maggio dello scorso anno (+93%).
Durante la conferenza, interpellato dalla stampa, Cairo si è espresso su varie questioni, tra le quali la raccolta pubblicitaria.
Il gruppo Cairo Communication va verso un semestre con una raccolta in pareggio, poichè la tv, ha sottolineato il patron della rete, "registra una lieve crescita nel periodo che va a compensare il segno meno della stampa". "Per la La7 il trimestre ha segnato +5%, il semestre sta andando discretamente, giugno è impattato dai mondiali che la nostra tv non trasmette. Vediamo comunque segno positivo, non certo negativo". Per il settore dei periodici del gruppo, Cairo indica che ad aprile c'è stato un buonissimo recupero rispetto al primo trimestre che segnava -10%.
"Vendiamo 1,8 milioni di copie in edicola tutte le settimane, siamo il primo editore di copie vendute settimanalmente in edicola, c'e' un buonissimo recupero ad aprile e sicuramente il semestre e' buono".
Altra questione affrontata è l'acquisto del multiplex (leggi news).
“L'operazione ci garantisce banda di trasmissione per lanciare nuovi canali. Nel 2015 avremo il 60% di copertura, che diventerà il 90% a fine 2015 e il 95% nel 2016. Già a partire dalla fine dell'anno prossimo potremo lanciare nuovi canali” ha detto Cairo.
Il manager, ricordiamo, è azionista al 3% di RCS, ed è stato l'unico a votare contro l'approvazione del bilancio nell'Assemblea del Gruppo. “ Un voto contro dice già che non c'era condivisione e apprezzamento su quel tipo di bilancio” ha affermato.
Sul gruppo editoriale Cairo ha proseguito: “quando ho sottoscritto l'aumento di capitale ho creduto in quest'azienda che possiede diversi quotidiani e periodici in Italia e in Spagna. Investimenti e acquisizioni sbagliate hanno portato a una situazione negativa, certamente questa azienda se ben gestita può creare valore, ma bisogna lavorarci”.
EC

