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Gedi: nei primi nove mesi ricavi a +3,7%. Ricavi pubblicitari a +11%. La raccolta segna +2,8% in radio e +1,6% in internet e cala sulla stampa (-8,3%)

Nel periodo, a perimetro omogeneo la raccolta ha segnato +6%. La posizione finanziaria netta è positiva per 40,5 mln ma il risultato netto consolidato registra una perdita di 143,9 mln. Nel terzo trimestre i ricavi netti consolidati aumentano del 16,2%.

Si è riunito a Roma, presieduto da Marco De Benedetti, il Consiglio di Amministrazione di Gedi Gruppo Editoriale S.p.A. che ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2017 presentati dall’Amministratore Delegato, Monica Mondardini (nella foto).

Gedi Gruppo Editoriale ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un margine operativo lordo (Ebitda) a 34,1 milioni, in linea con il 2016, e ricavi consolidati in crescita del 3,7% a 440 milioni.

La nota emessa dal gruppo Espresso precisa che tra i primi nove mesi del 2017 ed il corrispondente periodo del 2016 c'è una differenza significativa di perimetro “dovuta al deconsolidamento di 5 testate nel corso dell’ultimo trimestre del 2016 e al consolidamento del Gruppo ITEDI dal 1° luglio 2017, rendendo il confronto tra i due periodi “non completamente rappresentativo dell’andamento della gestione”.

Il  risultato operativo consolidato è pari a 22,7 milioni, in linea con lo stesso periodo del 2016. I ricavi diffusionali, pari a 145 milioni, sono scesi del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2016 (-6,3% a pari perimetro); quelli pubblicitari sono cresciuti dell’11% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+6,0% a perimetro omogeneo). Si è registrata una flessione del 4,5% sui mezzi del Gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia e delle testate La Stampa e il Secolo XIX per la pubblicità nazionale dei primi sei mesi dell’anno.

La raccolta in radio è cresciuta del 2,8% confermando l’evoluzione positiva del precedente esercizio, quella su internet ha mostrato una leggera crescita (+1,6%) con un andamento migliore di quello sul mercato (-1%), quella su stampa ha registrato un calo dell' 8,3% “penalizzata – spiega la nota – dall’andamento negativo della raccolta del settore quotidiani”.

La posizione finanziaria netta a fine settembre è positiva per 40,5 milioni ed in miglioramento rispetto a fine 2016 (31,7 milioni). Nel terzo trimestre, i risultati sono “in forte miglioramento grazie all’integrazione con Itedi”, riporta la nota: i ricavi crescono del 16,2% e l’Ebitda sale del 27%.

Il risultato netto consolidato, per effetto di questo onere fiscale, registra una perdita di 143,9 milioni, a fronte di un utile di 11,5 milioni nei primi nove mesi del 2016 a perimetro omogeneo.

Riguardo alle prospettive per il 2017, come si legge nella nota stampa: “sulla base degli andamenti registrati nei primi nove mesi, non si intravedono miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa quotidiana e periodica ormai da anni, mentre si consolida l’evoluzione positiva della radio. In tale contesto il Gruppo continua ad impegnarsi in particolare nel settore radiofonico, nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader, e nel contenimento dei costi, potendosi ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il Gruppo registrerà a fine anno, senza considerare l’impatto della definizione del contenzioso fiscale, un risultato positivo e l’integrazione con Itedi aprirà nuove opportunità”.