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Girelli (OMG): nel 2011 fatturato a +8%. Già 40 mln di new business per il 2012

Un anno soddisfacente per il gruppo guidato da Marco Girelli, grazie all'ingresso di nuovi clienti, due italiani come Gruppo Veronesi (Aia, Veronesi), e Gruppo Billa e due acquisiti a livello internazionale, Johnson Wax e Bel Group, ai quali dovrebbero aggiungeri a breve altri due incarichi. Budget che hanno assicurato al Gruppo un new business da 40 mln per il 2012. Mercato pubblicitario previsto in calo del -3,5% -4%.
E' un anno soddisfacente per Omnicom Media Group. Il gruppo guidato da Marco Girelli, a cui fanno capo le agenzie media Omd e Phd, chiude con un fatturato in crescita del +8%  (previsto un ulteriore +10% nel 2012), e un risultato di billing in linea con il 2010, intorno agli 800 mln di euro. Un bilancio positivo, a cui si aggiungono 40 mln di new business per il 2012 grazie all'acquisizione di clienti come Gruppo Veronesi (Aia, Veronesi), Gruppo Billa e, a livello internazionale, Johnson Wax e Bel Group, ai quali dovrebbero aggiungeri a breve altri due incarichi per ora top secret.

I servizi di digital marketing e btl, forniti soprattutto da OMG.biz,  assumono un peso crescente all'interno del gruppo: oggi valgono il 7-8% del fatturato ma l'anno prossimo la quota dovrebbe salire al 15% grazie a un'offerta ancora più consistente che verrà proposta ai clienti.

Meno rosee le previsioni di chiusura del mercato italiano della pubblicità, che, secondo le stime di Omg, si attesterà quest'anno intorno al -3,5%- 4%, rallentato ulteriormente dal secondo semestre, più difficile di quanto previsto. Per l'anno prossimo, dichiara il manager,  si potrebbe ipotizzare un dato simile al 2011.

Ai microfoni di ADVexpress tv, a margine della presentazione a Milano dell'indagine 'La tv è nuda', (leggi news), il Ceo ha spiegato come la crisi economica e il nuovo scenario mediatico, frammentato e multicanale e multipiattaforma, i centri i centri media siano chiamati a un ruolo di maggior peso per le aziende clienti. Un salto di qualità che sposta il focus dell'attività media dall'efficienza in termini di costo per grp e dai tradizionali servizi di planning e buying, ad attività che portino risultati diretti sul business dei clienti.
Un nuovo posizionamento che risponde a una crescente richiesta da parte delle stesse multinazionali di ritorni concreti degli investimenti sulle vendite e di una più stretta relazione tra marca e consumatori; aspetti che  secondo Girelli, rappresenteranno la nuova frontiera per i servizi media.

Nel nuovo scenario che sembra richiedere un nuovo patto tra agenzie media, aziende e gli stessi mezzi, all'insegna di una crescente collaborazione strategica che non può prescindere dalla trasparenza, come  risolvere, a riguardo, la questione dei diritti di negoziazione?  Secondo il Ceo di Omg i dn sono un fenomeno strutturale, che tuttavia,  deve essere reinquadrato e affrontato in maniera più matura, anche con il supporto di AssoComunicazione e Upa. E proprio dai nuovi servizi offerti dai centri media alle aziende in una crescente ottica di business, potrebbero provenire gli stimoli per nuove forme di remunerazione che non contemplino i dn.

Elena Colombo