Media
Gli spot sulle tv Mediaset crescono, a scapito di Rai e giornali
Nemmeno la pubblicità è esclusa dal ciclone che ha
investito il premier Silvio Berlusconi
negli ultimi tempi. Come si apprende oggi, 17 giugno, da 'la
Repubblica', è nata infatti una nuova polemica che
riguarda proprio gli spot televisivi.
Nonostante il momento difficile per gli investimenti pubblicitari, infatti, i commercial sulle reti Mediaset continuano ad aumentare. La crescita, confermata dai dati Nielsen, è dovuta in particolare a due motivi: al fatto che i fondi per la pubblicità istituzionale di cui dispone la Presidenza del Consiglio dei Ministri vengano destinati in larga parte alle tv private e alla tendenza manifestata da molti big spender di affidare i propri budget alle reti del Biscione.
Sul fronte della pubblicità istituzionale, basta operare un confronto tra il primo trimestre del 2009 (presidenza di centrodestra) e il primo trimestre del 2008 (presidenza di centrosinistra) per rendersi conto di come gli investimenti si siano massicciamente spostati verso i canali Mediaset. Come si legge su 'la Repubblica', il budget destinato alle tv private è salito nel confronto del 237%, passando da 932.000 a 3.137.000 euro, vale a dire quasi l'intera somma a disposizione, che ammonta a 3.288.000 euro. Nel dettaglio, gli investimenti su Canale 5 sono passati da 440.000 a oltre 2 milioni di euro, Italia 1 ha catalizzato una somma pari a 536.000 euro, contro i 230.000 del primo trimestre 2008, e su Rete 4 sono stati investiti nei primi tre mesi 2009 253.000 euro, ovvero molti più dei 163.000 dello scorso anno. Questo ha comportato di conseguenza la quasi completa latitanza della pubblicità istituzionale dalla carta stampata, dove gli investimenti sono diminuiti del 98%. (vedi tabella)
Come se l'incremento degli investimenti delle istituzioni non bastasse, a dare una mano ai bilanci delle reti Mediaset ci pensano anche le aziende private che, come aveva suggerito agli imprenditori lo stesso Berlusconi lo scorso ottobre nel corso di un incontro a Villa Madama, hanno cominciato a dirottare i loro budget pubblicitari verso i canali del Biscione, più 'ottimisti' rispetto a quelli pubblici, accusati dal Presidente del Consiglio di diffondere panico e sfiducia.
Sta di fatto che, mette in luce 'la Repubblica' , i big spender, tra cui i grandi gruppi delle telecomunicazioni e molte case automobilistiche, hanno sì limato gli investimenti a causa della crisi, ma per lo più penalizzando soltanto le reti Rai (vedi tabella). Con grande soddisfazione del premier e di Publitalia, che al momento registra risultati migliori rispetto a Sipra, con i primi quattro mesi del 2009 chiusi a -10,53% contro il -20,4% della concessionaria delle reti Rai.
SP

