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Gruppo Espresso: nel 2011 raccolta a 534,7 mln (+1,2%), grazie all'online
La raccolta sui mezzi stampa del Gruppo guidato da Carlo De Benedetti ha riportato un lieve calo (-1,9%), mentre i ricavi pubblicitari su internet hanno registrato +14,4%, sostenuti dal dinamico sviluppo dell’audience dei siti del Gruppo. Per la radio, raccolta a -6,8%. I ricavi netti consolidati ammontano a 890,1 mln di euro, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al 2010. Per il 2012 si prevede un risultato positivo, ma in calo sul 2011.
Si è riunito oggi, 29 febbraio, a Roma, presieduto dall’Ing. Carlo De Benedetti (nella foto), il Consiglio di Amministrazione di Gruppo Editoriale L’Espresso che ha esaminato irisultati consolidati al 31 dicembre 2011.
La debole crescita dell’economia registrata nel 2011 e le aspettative per il 2012, divenute negative in corso d’anno, hanno comportato una contrazione degli investimenti pubblicitari del 3,8% rispetto al 2010 (dati Nielsen Media Research).
Malgrado tale contesto, il Gruppo Espresso ha registrato nell’esercizio 2011 un’evoluzione positiva sia del fatturato che dei risultati economici. I ricavi netti consolidati ammontano a 890,1 milioni di euro, in leggero aumento (+0,6%) rispetto al 2010 (885 milioni di euro), grazie alla raccolta pubblicitaria e ai ricavi dell’area digitale.
I ricavi diffusionali sono pari a 326,9 milioni di euro, -2,2% rispetto ai 334,2 milioni di euro dell’esercizio precedente. Sulla base dei dati settoriali, la Repubblica conferma la sua posizione di primo quotidiano d’informazione sia per vendite in edicola (ADS a novembre 2011) che per numero di lettori giornalieri (Audipress).
Le diffusioni dei quotidiani locali sono state tendenzialmente più deboli, riflettendo l’evoluzione generale del mercato che ha comportato per questi ultimi una flessione superiore a quella dei quotidiani nazionali, anche in relazione con la centralità dei temi economici nella scelta dell’informazione. Il fatturato ha comunque beneficiato dell’aumento del prezzo
effettuato su 10 delle 18 testate locali del Gruppo.
I ricavi pubblicitari, pari a 534,7 milioni, hanno registrato una crescita dell’1,2% sul 2010, in controtendenza rispetto all’andamento negativo del mercato. La raccolta sui mezzi stampa del Gruppo ha riportato un lieve calo (-1,9%), in un mercato che ha registrato una flessione molto più significativa (-6,3%); la migliore tenuta ha riguardato tutte le testate (la Repubblica, i quotidiani locali ed i periodici) e va attribuita anche agli interventi editoriali realizzati in particolare su L’Espresso, su Velvet e su diversi quotidiani locali.
Positiva l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita del 14,4%, sostenuta dal dinamico sviluppo dell’audience dei siti del Gruppo (+20,9%, con una media annua di 1,8 milioni di utenti unici giornalieri - fonte Audiweb/AWDB); in particolare, è stata confermata la leadership di Repubblica.it (+20,8%, con una media annua di 1,6 milioni di utenti unici giornalieri) e hanno avuto successo lo sviluppo dei siti locali e il lancio del nuovo sito femminile.
Infine, la raccolta pubblicitaria radio, compresa quella di terzi, ha riportato un decremento del 6,8% (-7,8% per il mercato). I ricavi diversi, pari a 28,5 milioni, sono aumentati del 27% rispetto al 2010, grazie alla crescita dell’attività di affitto a terzi di banda digitale terrestre televisiva, nonché ai primi positivi sviluppi degli abbonamenti ai prodotti digitali.
I costi operativi totali registrano un incremento dello 0,6%, interamente imputabile ai settori in fase di sostenuto sviluppo (edizioni digitali e rete digitale terrestre televisiva); i costi del core business tradizionale (stampa e radio), dopo la riduzione del 17% conseguita al 31 dicembre 2010, mostrano un’ulteriore diminuzione dell’1,2%: gli incrementi del prezzo della carta e le maggiori spese promozionali a sostegno dei prodotti sono stati più che compensati dall’ulteriore riduzione strutturale dei costi.
Il margine operativo lordo consolidato è pari a 157 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto ai 147,2 milioni del 2010. Il risultato operativo consolidato è pari a 119,8 milioni di euro, in crescita del 9,8% rispetto ai 109,1 milioni dell’esercizio precedente, con una redditività del 13,5% (12,3% nel 2010).
I risultati del comparto stampa mostrano, malgrado il contesto sfavorevole, una buona tenuta: il leggero calo di fatturato e l’incremento del prezzo dei materiali di produzione sono stati quasi del tutto compensati da un’ulteriore riduzione dei costi. L’attività digitale, che sostiene costi in crescita per l’impegno del Gruppo nello sviluppo e nella promozione dei prodotti, registra comunque un’evoluzione positiva del risultato operativo, grazie al vigoroso sviluppo dei ricavi.
La radio riporta un risultato operativo in leggera flessione per la riduzione dei ricavi, riconducibile alla debolezza del mercato pubblicitario, mantenendo comunque una redditività
elevata (37,1%).
Il risultato netto consolidato riporta un utile di 58,6 milioni, contro 50,1 milioni nel 2010. La posizione finanziaria netta consolidata è passata dai - 135 milioni di euro di fine 2010 ai - 110,2 milioni del 31 dicembre 2011.
L'organico del Gruppo, inclusi i contratti a termine, è sceso a fine dicembre a 2.673 dipendenti e l’organico medio è inferiore del 5,1% rispetto al 2010.
Il fatturato della Capogruppo è stato pari a 459,6 milioni, sostanzialmente in linea con i 462,7 milioni del 2010 (-0,7%). Il risultato operativo si è attestato a 63,6 milioni (48,3 milioni nell’esercizio precedente) con una redditività del 13,8%. Il risultato netto è stato pari a 64,5 milioni (58,3 milioni nel 2010).
PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nell’esercizio 2011, il settore editoriale ha registrato evoluzioni sfavorevoli: le diffusioni hanno confermato l’erosione riscontrata nel corso degli ultimi anni e la raccolta pubblicitaria, dopo la leggera ripresa registrata nel 2010, è risultata nuovamente in calo.
Alla luce del peggioramento della situazione generale e delle prospettive macro-economiche, si può prevedere che le evoluzioni riscontrate nel recente passato siano destinate a perdurare e probabilmente ad aggravarsi, in particolare per quanto concerne la raccolta pubblicitaria.
Il Gruppo affronta le sfide del 2012 forte di un buon livello di redditività e di un indebitamento significativamente ridotto, a seguito delle azioni di riorganizzazione, riduzione dei costi e
sviluppo dei prodotti condotte nell’ultimo triennio.
Inoltre, il Gruppo ha già pianificato interventi che porteranno, nel 2012, ad importanti avanzamenti sia sul fronte dei prodotti che su quello dell’efficienza.
Riguardo all’investimento sui prodotti, il primo bimestre ha già visto il lancio de Il Tirreno completamente rinnovato, l’accordo con Huffington Post Media Group per la realizzazione dell’edizione italiana del sito, il lancio della versione in inglese del sito femminile D, il rinnovamento del palinsesto di Deejay Tv anche attraverso l’accordo con Abc Family del Gruppo Disney.
Con riferimento alla riduzione dei costi, già nel 2011 sono state avviate iniziative che consentiranno di conseguire risparmi per 25 milioni di euro nell’esercizio 2012. Malgrado quanto precede, le forti criticità dell’economia e il loro significativo impatto sull’attività del Gruppo portano a prevedere un risultato 2012 significativamente positivo, ma
in sensibile diminuzione rispetto al 2011.
Inoltre, il carattere strutturale della crisi in atto richiede che il Gruppo sia nuovamente impegnato in interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine.
SP

