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Innovazione a tutto tondo nel nuovo corso di Maxim

Il direttore Paolo Gelmi ha avviato la nuova linea editoriale che offre ai lettori approfondimenti e contenuti esclusivi, che non possono essere trovati né tra i competitor cartacei né online, con l'obiettivo di dare continuità d’immagine mondiale e solidità alla testata maschile italiana, che da maggio 2012 è passata all'editore Prodotti Editoriali Internazionali.
Da maggio 2012 la storica rivista maschile MAXIM ha cambiato editore: non è più Maxim Italia la licenziataria della testata, bensì Prodotti Editoriali Internazionali (leggi news correlata). Alpha Media Group, proprietaria del marchio mondiale MAXIM, ha comunque riconfermato la sua fiducia e affidato la direzione editoriale del giornale a Raffaele Paolo Gelmi (in foto). Primario obiettivo per Alpha Media Group è dare continuità d’immagine mondiale e solidità (caratteristica venuta meno nella precedente gestione e ufficialmente fallita a settembre 2012) alla testata italiana.

Paolo Gelmi, direttore responsabile sia della vecchia gestione editoriale (solo per 12 mesi) che della nuova, ha avviato i cambiamenti che hanno permesso alla testata di ritrovare la sua immagine storica e riconquistare il suo lettore.

"I magazine per sopravvivere nell'era di internet devono differenziarsi e offrire ai lettori approfondimenti e contenuti esclusivi, che non possono essere trovati né tra i competitor cartacei né online, o perlomeno devono arrivare prima di quest'ultimi"- commenta Paolo Gelmi - "in MAXIM si lavora redazionalmente seguendo il principio della novità, dell'esclusività informativa, indipendentemente dal fatto che possano o meno piacere i contenuti, comunque nostri".

Il nuovo MAXIM non punta più sul nudo, ha cambiato la linea editoriale: la donna raccontata da MAXIM è glamour, sensuale, ben vestita, molto curata; l'uomo che legge questa testata è un uomo con molti interessi, a cui piace il calcio, lo sport, le belle donne ma anche i personaggi di successo, la musica, la moda. La cover è il risultato di scelte editoriali ben precise e di un lavoro di team specializzato.

La linea guida base parte sempre dall'editore in America, ma per i contenuti e la linea editoriale la testata italiana ha piena autonomia sull'operatività.

A parte il caso delle doppie copertine (ad esempio la cover di giugno 2012 diffusa solo al Pitti e in cui c'era Gary Dourdan) nelle cover MAXIM c'è sempre una donna, una donna famosa impegnata in progetti nuovi e originali, una "premiere dame” non da gossip né chiacchierata, ma che dia la possibilità di incuriosire il lettore.

Scelte che stanno riscuotendo l'approvazione di un lettorato di fedelissimi in crescita, nonostante il difficile periodo.

MF