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L'Agcom dà il via libera alla radio digitale
La tv digitale è già una realtà e ora è la volta della radio. Come riportano oggi, 27 novembre, le agenzie, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via libera al regolamento che disciplina lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale terrestre. Le trasmissioni in FM verranno affiancate da quelle realizzate in tecnica digitale in banda VHF e banda L.
La tv digitale è già una realtà e ora è la volta della radio. Come riportano oggi, 27 novembre, le agenzie, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via libera al regolamento che disciplina lo sviluppo della radiodiffusione sonora in tecnica digitale terrestre secondo i più moderni standard disponibili.Le trasmissioni in FM continueranno ad esistere ma verranno affiancate da quelle realizzate in tecnica digitale in banda VHF e banda L, in modo da offrire una più ampia possibilità di scelta agli operatori.
Tutte le emittenti radiofoniche, nazionali e locali, che hanno intenzione di impegnarsi nello sviluppo della radio digitale, riceveranno parità di trattamento. La pianificazione delle frequenze avverrà per aree territoriali, in concomitanza con gli switch off della tv analogica che permettono di liberare le risorse dela banda VHF-III destinate alla radio digitale. Per decidere in merito alla pianificazione verranno consultate dall'Autorità sia la Rai che le associazioni rappresentative delle emittenti private.
In accordo con la legge per la programmazione di servizio pubblico, la Rai avrà a disposizione un blocco di diffusione, due blocchi verranno destinati alle emittenti nazionali, mentre le emittenti locali potranno contare, nei singoli bacini, su un massimo di 11 blocchi di diffusione.
SP

