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L'Unità, al via ricapitalizzazione. Il giornale non chiude
"L'Unità è viva, ma non è ancora salva". Lo scrive il Cdr del quotidiano fondato da Antonio Gramsci e oggi diretto da Staino sottolineando "abbiamo appreso con soddisfazione" che l'assemblea dei soci dell'azienda ha deciso la ricapitalizzazione" che al momento scongiura la liquidazione e porterà ad una modifica degli assetti societari con la diminuzione della quota azionaria in capo alla fondazione Eyu del Partito Democratico.
L’accordo, a quanto si apprende nella nota del Cdr, prevede la crescita della quota di Piesse dall’80 al 90% e la riduzione della partecipazione di Eyu, la fondazione del Pd, dal 20 al 10%. Sarà Piesse a farsi carico della ricapitalizzazione. Per rimpinguare le casse societarie sarebbe stato messo per il momento sul piatto 1 milione e mezzo di euro, a fronte di una chiusura dell’ultimo bilancio con un passivo attorno i 4 milioni di euro.
Viene ritenuto "molto positivo" anche il fatto che, "dopo la lunga battaglia condotta in prima fila dalla redazione del quotidiano", la riscrittura degli accordi parasociali permetterà a l'Unità di rientrare in possesso del proprio spazio web unita.it.
Si tratta di "buone notizie che abbiamo atteso a lungo ma che tuttavia non fugano i timori sul futuro dell'Unità e dei suoi lavoratori. Nonostante le rassicurazioni, infatti, l'azienda non ha dato risposte concrete sui progetti editoriali e sulla salvaguardia dei posti di lavoro".
Viene quindi accolta "con favore" la disponibilità espressa dal socio di maggioranza a lavorare in collaborazione con la direzione e la redazione per la stesura di un piano editoriale che individui e valorizzi le potenzialità di crescita dell'Unità, "tuttavia - continua il Cdr - riteniamo ancora insufficienti le risposte ai nostri interrogativi sul piano industriale. Non sono ancora arrivate, infatti, garanzie sulla salvaguardia dei livelli occupazionali e smentite sulla voci secondo le quali sarebbe intenzione dell'azienda procedere ad un pesante intervento di riduzione del costo del lavoro".
La redazione si dice infine "pronta a partecipare attivamente alla definizione di una strategia di sviluppo e consolidamento del prodotto".

