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La7 a Urbano Cairo per 1 mln di euro. Telecom rinuncia a 100 mln di crediti finanziari

Il Cda di TI Media riunitosi questa mattina per l'esame del bilancio ha deciso per la vendita dell'emittente all'editore e presidente di Cairo Communication.. "La 7? Ho preso una bella patata bollente" ha commentato  lo stesso Cairo  al microfono di Radio 24 confermando l'acquisizione di La7, ad esclusione di Mtv. Come si legge nella nota stampa inviata dal Gruppo,  prima del trasferimento della partecipazione, La7 S.r.l. sarà ricapitalizzata per un importo tale per cui la Società avrà una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 milioni di euro.
Il Cda di Telecom Italia Media riunitosi questa mattina per approvare il bilancio 2012 (leggi news),  ha dato il via libera alla cessione di La7 a Urbano Cairo per un corrispettivo del valore di 1 mln di euro. Lo conferma la stessa company in una nota stampa inviata nel pomeriggio. La notizia in realtà è trapelata ancor prima da una dichiarazione pubblicata dal giornalista Gad Lerner su Twitter.

"La 7? Ho preso una bella patata bollente". Con quest'unica battuta al microfono di Radio 24, Urbano Cairo ha confermato l'acquisizione dell'emittente. L'editore piemontese,  ricordiamo, raccoglie la pubblicità per La7 a un minimo garantito di 126 milioni di euro l’anno con un contratto fino al 2019.

Come si legge nella nota di TI Media, "Il Consiglio di Amministrazione  riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Severino Salvemini, a seguito di un approfondito esame delle possibili alternative e dell’esito del negoziato per la cessione a Cairo Communication S.p.A. dell’intera quota di partecipazione detenuta dalla Società in La7 S.r.l., ad esclusione del 51% di MTV Italia S.r.l., ha deliberato di dare mandato al Presidente per la finalizzazione dell’accordo con Cairo Communication S.p.A. e la sottoscrizione della documentazione contrattuale. Le intese raggiunte prevedono il riconoscimento a Telecom Italia Media S.p.A. di un corrispettivo pari a Euro 1 milione".

La nota precisa inoltre che prima del trasferimento della partecipazione, La7 S.r.l. "sarà ricapitalizzata per un importo tale per cui la Società avrà, a quella data, una posizione finanziaria netta positiva non inferiore a 88 milioni di euro. "Tale ricapitalizzazione contribuirà altresì a raggiungere il livello di patrimonio netto concordato, pari a 138 milioni di euro".

Gli accordi prevedono inoltre la sottoscrizione di un contratto di fornitura di capacità trasmissiva di durata pluriennale tra La7 S.r.l. e Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l..
"L’operazione permette a Telecom Italia Media S.p.A. di terminare il sostegno finanziario a favore di La7 S.r.l. mantenendo al contempo all’interno del proprio perimetro l’operatore di rete Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l.".

Nel comunicato  si precisa che " Nell’ambito dell’operazione, Telecom Italia si è impegnata a rinunciare al momento dell’intervenuta sottoscrizione del contratto di cessione a crediti finanziari vantati nei confronti di Telecom Italia Media per un importo complessivo pari a Euro 100 milioni".

Ricordiamo che, come aveva dichiarato lo stesso Cairo al quotidiano La Stampa (leggi news) l'intenzione dell'imprenditore piemontese è di mantenere la linea  linea editoriale della rete e i giornalisti di punta che creano ascolto e danno visibilità sul mercato. "Di loro non si muoverà nessuno, anzi, dovremo fare il massimo per valorizzarli" aveva affermato in un'intervista.  Non solo resterà Mentana, "ma anche Santoro, la Gruber e Formigli. Professionisti validissimi che non ho alcuna intenzione di cambiare. Non sono un editore televisivo, almeno non ancora. Ma certe cose mi sono già molto chiare".

Sui mercati finanziari Ti Media, dopo aver navigato in rialzo, è scesa in Borsa sulla scia del via libera alla vendita, venendo meno l’appeal speculativo su possibili rilanci. Il titolo, su cui in una manciata di minuti si sono concentrate le vendite, ha chiuso in calo del 6,44%. Telecom ha invece chiuso in rialzo dello 0,09 per cento, mentre Cairo Communication ha terminato la giornata in leggero calo dopo un iniziale +1,9%

Il via libera del Cda conclude un lungo percorso di vendita dell'asset di Telecom Italia  iniziato lo scorso maggio al quale hanno partecipato diversi player, Discovery, H3g, Equinox, il fondo di private equity Clessidra (sul piatto 330 mln di euro per i multiplex digitali) che aveva recentemente rilanciato insieme a Della Valle, e, indiscrezione di qualche giorno fa, avrebbe manifestato interesse anche  Guido Veneziani Editore.




EC