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La7 verso il Fondo Clessidra

Secondo quanto scrive oggi la Repubblica, il fondo di Claudio Sposito sarebbe ormai a un passo dall'acquisizione dell'emittente con un'offerta di 350 mln di euro per tutti gli asset di TI Media. Raccolto il parere positivo dei consiglieri durante il Cda Telecom di giovedì scorso, riporta il quotidiano, a rallentare il processo d'acquisto sarebbe il conflitto di interessi  dei consiglieri in CDA rappresentati di Intesa Sanpaolo e Mediobanca, in base alla Legge Vietti del 2003.  Dettagli più precisi si sapranno dopo il Cda di Telecom in programma lunedì prossimo. 
La7 sempre più nell'orbita del Fondo Clessidra. Secondo quanto scrive oggi la Repubblica, infatti,  il fondo di private equity di Claudio Sposito (nella foto), sarebbe ormai a un passo dall'acquisizione dell'emittente con un'offerta di 350 mln di euro per tutti gli asset di TI Media.

Raccolto il parere positivo dei consiglieri durante il Cda Telecom di giovedì scorso, riporta il quotidiano, a rallentare il processo d'acquisto sarebbe il conflitto di interessi  dei consiglieri in CDA rappresentati di Intesa Sanpaolo  e Mediobanca, in base alla Legge Vietti del 2003.  Intesa Sanpaolo è ufficialmente un advisor finanziario di Clessidra; Mediobanca ha assistito Telecom nella procedura di vendita.

Bernabè avrebbe quindi deciso di chiedere ai consiglieri legati alle due banche di esplicitare nei documenti il loro conflitto e al CDA di "avallare la votazione con una motivazione scritta". Gaetano Miccichè, Elio Catania, Renato Pagliaro e Tarak Ben Ammar hanno preferito rimandare al prossimo incontro la questione, probabilmente per consultare i rispettivi legali.

Nessuna indiscrezione sulle mosse di Cairo, l'altro papabile acquirente dell'emittente di TI Media, e ancora nessuna offerta vincolante dalla cordata di manager che starebbe costituendo Diego Della Valle.

Dettagli più precisi si sapranno dopo il Cda di Telecom in programma lunedì prossimo. 



EC