Media

Media Italia. Sanremo chiude col botto, audience in crescita anche nei break

13,3 mln d’ascolto nel minuto medio (oltre 1 milione in più dello scorso anno) con una share del 57,4% (una crescita di oltre 5 punti), questi i risultati dell'ultima serata del Festival. La maggior durata media delle 5 serate rispetto al 2011 ha determinato un calo d’ascolto del 4%. Ciò nonostante, tutti i break pubblicitari sono aumentati, a parte l’ultimo. Complessivamente la crescita è stata in linea con l’aumento del listino Sipra (oltre il 6%).
Sanremo s’è chiuso col botto: 13,3 milioni d’ascolto nel minuto medio (oltre 1 milione in più dello scorso anno) con una share del 57,4% (una crescita di oltre 5 punti). Per parafrasare un’ultima volta Luca&Paolo verrebbe da esclamare … ‘sti Mazzi! Se Morandi avesse chiuso dopo mezzanotte (pare che il risultato fosse già noto), anziché tirare sino all’1.30, avrebbe potuto superare l’audience record della finale 2005 con Bonolis.



Invece ha allungato inutilmente il brodo incorrendo anche in clamorose gaffe: dapprima ha invitato i ritardatari a pagare il canone entro il 29 Settembre (facendo saltare sulla sedia i dirigenti Rai, peraltro già abituati a saltare in questi giorni), poi, correggendosi, ha invitato i ritardatari a pagare il … codice entro il 29 Febbraio.

Ma se il Festival non offrisse generosamente il proprio fianco alle critiche, se tutto filasse liscio senza polemiche e lotte fratricide, se il centro dell’attenzione fossero solo le canzoni, se il conduttore di turno non invitasse i telespettatori ad un uso corretto del televoto (come se ci fosse qualcuno a casa disposto a fare migliaia di chiamate per il proprio beniamino a 1,01€ a chiamata), se vincesse il migliore in base a un giudizio tecnico e non in base a golden share e televoti influenzati dai call-center, che Festival sarebbe? Noioso. Sicuramente molto noioso per quelli che devono commentarlo.


Per fortuna anche la serata finale ha offerto buoni spunti, a cominciare dall’atteso ritorno di Celentano, che ha rincarato la dose contro le testate cattoliche, beccandosi qualche contestazione (forse pilotata) dal pubblico in sala. Il picco d’ascolto, comunque, s’è toccato proprio in corrispondenza dell’interminabile duetto (forse pilotato) con Morandi. E che dire di Ivanka (come si ostina a chiamarla “Gianki” Morandi) Mrazova, modella ormai amata
da 9 dentisti su 10, il cui abito trasparente non è bastato per eclissare dalle menti (ottenebrate) la fulgente visione della farfallina di Belèn (peraltro molto simile alla farfalla Rai)?

Che dire degli interventi al vetriolo di Geppi Cucciari? Bellissimi. Da riascoltare e gustare … al rallenty (per quanto è veloce). Che dire del sindaco di Sanremo che a notte fonda ha fatto un discorso serioso con un gigantesco coriandolo in testa? Ebbene tutto questo cocktail non solo ha riempito le pagine dei giornali e del web, ma ha consentito a questa edizione del Festival di ottenere un’audience media di 11,1 milioni con una share del 47,3%. Da segnalare l’elevata share tra i segmenti teoricamente meno sensibili a Sanremo: 39% tra gli abbonati Sky e 43% tra i possessori di connessione ad Internet.

Evidentemente in uno scenario frammentato, ma popolato di repliche (la contro-programmazione è stata ridicola), un evento unico come il Festival ha aumentato la sua forza di attrazione sulla platea Tv. La maggior durata media delle 5 serate rispetto al 2011 (35 minuti in più) ha però determinato un calo d’ascolto del 4%. Ciò nonostante, tutti i break pubblicitari sono aumentati, a parte l’ultimo. Complessivamente la crescita è stata in linea con l’aumento del listino Sipra (oltre il 6%).



Da segnalare il break prima dell’inizio del Festival, cresciuto del 28% (+20% il listino) e l’ultimo, calato del 2% (+11% il listino). Per quanto riguarda le canzoni … ne parliamo il prossimo anno, visto che anche questa volta ho esaurito lo spazio disponibile. Diciamo solo che, come da pronostico, ha vinto per la terza volta in 4 anni un vincitore di Amici. Sarà un caso?

(Roberto Roseano - Research Director Media Italia)