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Media Italia. Sanremo II serata: cresce la polemica ma cala l'ascolto
9,2 mln nel minuto medio. Circa 3,5 milioni in meno rispetto alla serata d’esordio. Poco più del 39% di share. Le forti polemiche seguite all’exploit della prima serata sembrano aver danneggiato l’ascolto invece di averlo fatto lievitare. Tuttavia, storicamente la seconda serata registra un forte calo rispetto alla prima. Sul 2011, a parità di orario, il calo è modesto: -3%. Inoltre, c’era la Champions League. Tenendo conto che ieri sera le canzoni hanno ripreso totalmente la scena, si tratta di un ottimo risultato in tempi di frammentazione della platea su centinaia di emittenti.
Nove milioni e duecentomila ascoltatori nel minuto medio. Circa 3,5 milioni in meno rispetto alla serata d’esordio! Poco più del 39% di share. Dieci punti in meno di martedì sera! ‘Sti c…i!!! Giusto per citare ancora il tormentone di Luca & Paolo. Le forti polemiche seguite all’exploit della prima serata sembrano aver danneggiato l’ascolto invece di averlo fatto lievitare ulteriormente. Senza l’apporto dello “show nello show” del discusso Molleggiato l’audience s’è sgonfiata. Però ci sono parecchi … però. In primo luogo non va dimenticato che storicamente la seconda serata registra un forte calo rispetto alla prima. Rispetto allo scorso anno, a parità di orario, il calo è modesto: -3%. Inoltre, c’era la Champions League. Tenendo conto che ieri sera le canzoni hanno ripreso totalmente la scena, si tratta di un ottimo risultato in tempi di frammentazione della platea su centinaia di emittenti.
Aver ottenuto una share del 32% tra gli abbonati Sky (37% tra chi ha una connessione internet a casa) non è affatto male.
Inoltre, la gara a eliminazione diretta tra i giovani si è giocata molto coraggiosamente tra un big e l’altro e non dopo la mezzanotte come accadeva in passato. Infine le numerose incursioni dei Soliti Idioti (cui avevano messo una doppia sordina per arginare le volgarità alla base della loro comicità) e l’apparizione del nulla (la Mrazova senza collarino) non potevano certo competere con il Celentano’s effect sull’audience.
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Dopo la prima puntata in Rai non sapevano se festeggiare l’ascolto record o, mi si perdoni la facile battuta, quanto fare il mazzo a Mazza (direttore di Rai 1) e Mazzi (direttore artistico del Festival) per la libertà concessa a Celentano e per l’incidente delle votazioni (frutto amaro di un appalto aggiudicato in base al maggior ribasso sul prezzo d'asta, una pratica purtroppo non infrequente anche nel nostro mondo). Vista l’indisponibilità del commissario Montalbano, attualmente impegnato in una campagna pubblicitaria nei panni di un fraticello, hanno inviato il Commissario Marano (vicedirettore generale per l’offerta Rai) “a coordinare con potere di intervento il lavoro del Festival”.
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Difficile capire se già ieri abbia esercitato il suo potere. Certo è che ha lasciato passare una delle perle di più sublime bruttezza che si siano mai viste a Sanremo, l’esibizione dell’ospite internazionale, il DJ producer Martin Solveig (inguardabile e inascoltabile), aggravata dalla contestuale e imbarazzante parodia di Papaleo (inguardabile e inascoltabile). Roba da chiedere indietro i soldi del canone! Non è nemmeno intervenuto sugli abiti, anzi, i sottoabiti della Belen, visto che impazza la perversa curiosità di sapere se indossava o meno l’intimo. Non importa se durante lo sketch a sfondo gay uno dei Soliti Idioti ha baciato Morandi. Diciamo solo che 4 big sono stati eliminati, tra cui Gigi D’Alessio (più per la brutta giacca che per la canzone e la Bertè). Ma attenzione, due verranno ripescati! (In allegato il pdf)
(Roberto Roseano - Research Director Media Italia)
Aver ottenuto una share del 32% tra gli abbonati Sky (37% tra chi ha una connessione internet a casa) non è affatto male.
Inoltre, la gara a eliminazione diretta tra i giovani si è giocata molto coraggiosamente tra un big e l’altro e non dopo la mezzanotte come accadeva in passato. Infine le numerose incursioni dei Soliti Idioti (cui avevano messo una doppia sordina per arginare le volgarità alla base della loro comicità) e l’apparizione del nulla (la Mrazova senza collarino) non potevano certo competere con il Celentano’s effect sull’audience.
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Dopo la prima puntata in Rai non sapevano se festeggiare l’ascolto record o, mi si perdoni la facile battuta, quanto fare il mazzo a Mazza (direttore di Rai 1) e Mazzi (direttore artistico del Festival) per la libertà concessa a Celentano e per l’incidente delle votazioni (frutto amaro di un appalto aggiudicato in base al maggior ribasso sul prezzo d'asta, una pratica purtroppo non infrequente anche nel nostro mondo). Vista l’indisponibilità del commissario Montalbano, attualmente impegnato in una campagna pubblicitaria nei panni di un fraticello, hanno inviato il Commissario Marano (vicedirettore generale per l’offerta Rai) “a coordinare con potere di intervento il lavoro del Festival”.
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Difficile capire se già ieri abbia esercitato il suo potere. Certo è che ha lasciato passare una delle perle di più sublime bruttezza che si siano mai viste a Sanremo, l’esibizione dell’ospite internazionale, il DJ producer Martin Solveig (inguardabile e inascoltabile), aggravata dalla contestuale e imbarazzante parodia di Papaleo (inguardabile e inascoltabile). Roba da chiedere indietro i soldi del canone! Non è nemmeno intervenuto sugli abiti, anzi, i sottoabiti della Belen, visto che impazza la perversa curiosità di sapere se indossava o meno l’intimo. Non importa se durante lo sketch a sfondo gay uno dei Soliti Idioti ha baciato Morandi. Diciamo solo che 4 big sono stati eliminati, tra cui Gigi D’Alessio (più per la brutta giacca che per la canzone e la Bertè). Ma attenzione, due verranno ripescati! (In allegato il pdf)
(Roberto Roseano - Research Director Media Italia)

