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Mediaset generalista nel 'core' ma attenta a contenuti e nuove piattaforme

Monte Carlo. In apertura dei lavori della tre giorni Mediaset sul dtt, il vicepresidente Piersilvio Berlusconi ha descritto i tre principali asset di sviluppo dell’azienda. Dopo un 2007 di grandi investimenti, il Biscione si presenta nel 2008 come la più grande major europea, con ricavi pubblicitari passati dal 98 all’85% del fatturato totale.

Dal nostro inviato Matteo Vitali. Si sono aperti con un discorso sul futuro del Biscione i lavori della tre giorni 'Premium Gallery' a Monte Carlo.
A pronunciarlo il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi (nella foto), sul palco della 'Salle Empire' all'Hotel de Paris.
"Il 2007 – ha esordito Berlusconi – è stato un anno di ottimi ascolti per le reti generaliste, compresa Telecinco in Spagna, tutte leader nel target commerciale. Il core business di Mediaset, dunque, è e rimarrà ancora per molto la tv generalista. Siamo infatti convinti che questo mezzo continuerà a essere il 'media universale' per molti anni, unico in grado di tenere milioni di persone contemporaneamente davanti al video. Questo fatto che ha un enorme valore commerciale".

"Saremmo miopi però – ha continuato il vicepresidente - se non considerassimo la rivoluzione dei media in atto, spinta da nuove tecnologie che hanno fame di contenuti tipici della televisione". Per questo nel 2007, secondo quanto affermato da Berlusconi, Mediaset ha conosciuto un vero slancio imprenditoriale. "In primavera per esempio è stata acquistata Endemol, una nuova avventura a livello internazionale che connota ormai Mediaset come una delle più grandi content factory europee".

"Sempre nel campo dei contenuti – ha continuato Piersilvio - di nostro possesso sono già Medusa e Taodue, due società che a breve uniranno le proprie forze per creare una grande casa di produzione italiana che esporti anche prodotti all'estero. La produzione e il presidio dei contenuti, insomma è la seconda linea di sviluppo della nostra azienda".

La terza linea di sviluppo del Biscione indicata da Berlusconi riguarda la tv a pagamento, con l'ambizione di essere editori sul numero maggiore di piattaforme possibili. "Innanzitutto il digitale terrestre – ha spiegato Piersilvio -, una struttura tecnologia che per legge abbiano dovuto sviluppare noi, con enormi investimenti e spese. Non è un caso infatti che la nostra offerta su questa piattaforma vada nella direzione del 'pay'. In ogni caso, vogliamo che la nostra offerta pay sia presente su tutte le piattaforme, naturalmente con ruoli diversi da parte dell'azienda. Sul dtt, per esempio, siamo editori e operatori. In altri casi, come il dvbh, siamo solo editori".

In conclusione, ha spiegato il Berlusconi, grazie al lavoro degli ultimi anni Mediaset nel 2008 è passata da essere puro broadcaster a vera major, la più grande in Europa. A conferma di questo il fatto che fino a due anni fa il 98% dei ricavi dell'azienda proveniva da pubblicità. Nel 2007 la pubblicità ha invece rappresentato l'85%. E la tendenza è un'ulteriore diminuzione di questa quota".