Media
Meridiani Montagne festeggia il 50° numero e una tiratura a quota 68.500 copie
Il bimestrale di montagna e di cultura alpina edito da Editoriale Domus, in edicola dal 2 maggio festeggia l'importante traguardo con la monografia dedicata all’Alta Via n.1 delle Dolomiti. Il magazine diretto da Marco Albino Ferrari, riconferma la media partnership con il TrentoFilmFestival e la speciale collaborazione con Garmin grazie alla quale i lettori possono scaricare una selezione di cartografie in formato CustomMaps.
Meridiani Montagne rafforza il consolidato rapporto di collaborazione con il TrentoFilmFestival con un progetto di media partnership di più ampio respiro allo scopo di raccontare la montagna nei suoi molteplici aspetti ad un pubblico giovane e secondo modalità interattive. A tale proposito quest’anno è stato creato il laboratorio “Raccontare la montagna” durante il quale una selezione di studenti dei licei di Trento coordinati dal Direttore di Meridiani Montagne Marco Albino Ferrari, in collaborazione con l’organizzazione del Festival, realizzerà una newsletter quotidiana sulla rassegna cinematografica. Il connubio si conferma già anche per la prossima edizione che segnerà il 60° traguardo e vedrà coinvolto il direttore nell’officina dei pensatori “Amici del Festival”.Meridiani Montagne, bimestrale di montagna e di cultura alpina edito da Editoriale Domus, festeggia il 50° numero, in edicola dal 2 maggio, e si conferma il leader assoluto nel mercato dei periodici del settore, con una tiratura di 68.500 copie. Per l’importante ricorrenza ha scelto di dedicare la monografia all’Alta Via n.1 delle Dolomiti, un itinerario d’incomparabile valore naturalistico e culturale, riconosciuto come “monumento naturale”. Il viaggio attraverso le Dolomiti Orientali parte dal Lago di Braies e termina a Belluno, tocca due regioni (Veneto e Trentino) e quattro aree storico-culturali (Ampezzano, Agordino, Zoldano e Bellunese), s’immerge sia nei parchi naturali di Fanes-Senes-Braies e delle Dolomiti d’Ampezzo sia in quello nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Percorre 150 chilometri e arriva fino in cima al rifugio Lagazuoi, punto più alto delle tre tappe, conteggiando un dislivello di circa 9mila metri in salita e oltre 10mila in discesa. Un cammino che guarda al passato riscoprendo quelle rocce e quei panorami che hanno ispirato appassionati scrittori come George C. Churchill, Josiah Gilbert e Toni Hiebeler e si rivolge al futuro, invocando difesa e senso di responsabilità per un patrimonio che l’Unesco nel 2009 ha riconosciuto meritevole di tutela. Un riconoscimento prezioso quanto oggi discusso laddove essendo interpretato come “una carta in più da giocare” per il marketing turistico spinge il Comune di San Vito ad investire in un nuovo comprensorio sciistico. Una proposta che inevitabilmente suscita polemiche: Meridiani Montagne raccoglie le testimonianze di istituzioni, addetti ai lavori, architetti ed ambientalisti in un’inchiesta che spiega inoltre perchè il logo della Fondazione Dolomiti Unesco sia stato mal accettato dalla popolazione, Reinhold Messner in primis.
Anche per questo numero si conferma la speciale collaborazione tra Meridiani Montagne e Garmin grazie alla quale i lettori, che da sempre ricevono in omaggio la carta geografica cartacea, possono scaricare di volta in volta una selezione di cartografie in formato CustomMaps. Questo mese in esclusiva la cartografia della quarta tappa, dal Rifugio Lagazuoi al Rifugio Nuvolau (www.garmin.it/meridianimontagne <http://www.garmin.it/meridianimontagne> ).
MF

